La storia delle Paralimpiadi alla Cripta di Sant’Andrea

Lo sport non fa differenze, regala sensazioni uniche a chiunque si confronti con lui e di conseguenza con sé stesso. «Il vero sport non perdona niente, per questo ti fa sentire forte. Chiunque tu sia la lotta è contro il cronometro, il fine è il raggiungimento della meta. Gli atleti paralimpici lo sanno: il vero sport è il superamento dei propri limiti», così spiega Claudio Costa, atleta vercellese che di Paralimpiadi ne ha fatte quattro e di medaglie ne ha vinte sei.

Claudio Costa, ora che ha smesso i panni dell’atleta professionista, anche se corsa e bici non mancano mai durante la sua giornata, è il presidente dell’ASD Non Vedenti Torball Club Vercelli, l’associazione che in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovendenti cittadina ha organizzato l’incontro “Avventure delle Paralimpiadi da Torino a Pyeongchang e ritorno” che si terrà venerdì 20 aprile alle 17.45 presso la Sala Cripta della Basilica di Sant’Andrea.

Nel corso della serata, che gode del patrocinio del Comune, del Panathlon, della FISIP, del CIP e dell’UPO, si ripercorrerà la storia delle Paralimpiadi dal 2006 sino a oggi attraverso racconti, filamti e testimonianze. Interverranno Claudio Arrigoni giornalista collaboratore della Gazzetta dello Sport e della Rai, Tiziana Nasi Presidente Nazionale FISIP e Claudio Zannotti giocatore della squadra piemontese dei Tori Seduti di Para Ice Hockey.

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