Fase 2- La Tavola del Lupo Bianco di Olmo aiuterà famiglie e studenti (senza scordare la sanità)

 

Questa mattina nella “Tana del Lupo Bianco”, così come ormai la chiamano tutti a Vercelli, e cioè in via Delpiano 7, Carlo Olmo, il benefattore di Vercelli, ha tenuto una conferenza stampa, rigorosamente all’aperto, in cui ha sostanzialmente detto due cose importantissime per la città (e non solo per la nostra città). La prima, com’era prevedibile, è che non sospenderà affatto la sua generosa opera di donazioni dei Dpi sia alle strutture sanitarie e assistenziali e ai medici, perché nella cosiddetta fase due ci sarà ancora bisogno del suo sostengo; la seconda, che ha aperto una “Tavola del Lupo” bianco a favore stavolta delle famiglie messe in difficoltà dalla pandemia.

 

E partiamo con la “Tavola del Lupo Bianco”. Iniziativa geniale e straordinaria. Ha premesso Olmo: “In questi poco più di 50 giorni di attività mi sono arrivati ben 8700 messaggi, talmente tanti che non sono riuscito a rispondere a tutti. Fino a pochi giorni fa erano richieste di aiuto da ogni parte d’Italia per la fornitura di Dpi, per cittadini, medici, ospedali, case di riposo, operatori del soccorso. Ultimamente mi stanno arrivando messaggi strazianti di famiglie che non riescono a pagare le utenze e soprattutto a mangiare, famiglie che faticano a comprare il pane. Da qui l’idea della ‘Tavola’”.

IL CONTO CORRENTE SI TRASFORMA

Ha proseguito  il maestro dell’Accademia Shen Qi Kwoon Tai: “Come sapete, venti giorni fa ho lanciato la proposta di un conto corrente Covid 19, proponendo ai vercellesi di versarci piccole e grandi cifre per continuare ad aiutare, al di là di quanto facevo io personalmente, la sanità ed i loro stessi concittadini. Hanno risposto all’appello 253 persone più la Provincia e il Comune di San Germano, e su quel conto sono arrivati 60 mila euro. Ne ho sinora spesi 53 mila, tutto rendicontato, fattura per fattura, andando ad acquistare materiale per la gente, per i medici, gli operatori del soccorso per le Case di riposo, etc., e soprattutto consegnandolo immediatamente”.

“Premesso – ha aggiunto –  che continuerò io personalmente ad aiutare ancora la sanità in questo maggio che si presenta problematico e che dovremo monitorare con attenzione, perché l’emergenza si è attenuata, ma non è ancora finita, adesso quel conto diventerà uno strumento a favore della famiglie in difficoltà, e la causale sull’Iban della Banca Sella, che rimane lo stesso, sarà “Tavola del Lupo Bianco”. L’iban lo ricordo è IT72O0326810000052785121232. Con questo soldi aiuteremo le famiglie a sopravvivere in modo decoroso, pagando spese alimentari di prima necessità e le bollette. Chiederò anche alle istituzioni di appoggiare questo conto: la prima che contatterò sarà la Fondazione Carisver, e poi sarebbe bello che la stessa Asl contribuisse, visto gli aiuti che ha ricevuto in questi due mesi”.

LA TAVOLA-CARD

Ma l’aiuto alle famiglie bisognose si articolerà anche attraverso una seconda strategia: quella della Tavola Card. Spiega il benefattore vercellese: “Consegnerò, a partire da lunedì,  alle panetterie e alle latterie, ma anche ad altri negozi di generi alimentari che mi contatteranno una card, una Tavola Card, che funzionerà in questo modo. Faccio un esempio: una famiglia, che il panettiere sa essere in forte difficoltà, dovrebbe spendere, mettiamo, tre euro per comprare il pane? Il panettiere ne fa pagare solo uno e gli altri due vengono addebitati sulla Tavola Card. Non avremo bisogno che nessuna istituzione segnali le famiglie in difficoltà: sarà il panettiere, il lattaio e, in base a chi mi contatterà per inserirsi nell’elenco dei negozi del Lupo Bianco, il verduriere, etc., a scegliere il cliente cui scontare la spesa che gli verrà poi saldata  dalla Tavola Card”.

LA CONSEGNA DI ALIMENTI DIRETTAMENTE IN VIA RESTANO

E poi Olmo ha studiato anche un secondo sistema di aiuto alle famiglie bisognose, stavolta attraverso la consegna diretta di  prodotti alimentari di prima necessità da parte dei cittadini al suo indirizzo di via Delpiano, 7 (è l’ultima via a destra di corso Salamano prima di arrivare al cimitero): la porta di Olmo è aperta tutto il giorno, esclusa l’ora di un breve pranzo. Non appena questi prodotti alimentari (pane, pasta, scatole di pelati, etc.) arriveranno penserà subito la Croce Blu a consegnarli nelle case delle famiglie scelte in base agli elenchi già in suo possesso.

Da segnalare che, per la Tavola del Lupo Bianco si è messo a disposizione il sindacato nazionale dei militari, che annovera  circa 1500 iscritti, e che, in pochi minuti, non appena la notizia si è sparsa, sono arrivati messaggi messaggi che assicurano il sostegno da parte del rione Isola e del Carnevale vercellese, grazie all’input del Bicciolano, Enrico Rampazzo.

L’intero progetto “Tavola del Lupo Bianco” durerà almeno per tutto il mese di maggio. “Poi – ha detto Olmo – si vedrà, anche considerando la persistenza o meno della pandemia e alla relativa scelta della attività imprenditoriali da riaprire”.

BORSE DI STUDIO PER UNA DECINA DI RAGAZZI MERITEVOLI

Carlo Olmo penserà comunque anche agli studenti di famiglie in difficoltà, istituendo a sua spese una decina di borse di studio per un totale di 20 mila euro. “Un modo concreto -ha detto il creatore del Lupo Bianco – per stare concretamente vicino ai giovani in questo momento così difficile”.

CONTINUA IL SOSTEGNO SALLA SANITA’

Consegnando lunedì l’ultimo “cargo” di Dpi al Sant’Andrea, all’ospedale di Biella e a quello di Ciriè, nonché ai medici di famiglia, Olmo aveva promesso che si sarebbe riposato. Nessuno gli aveva creduto. Difatti, non solo ha continuato a donare mascherine, camici, igienizzanti, etc alle strutture sanitarie e assistenziali, ma questa mattina lo ha detto ufficialmente: “Continuerò per conto mio a rifornirmi di Dpi, perché, nonostante i super annunci e le promesse di milioni di mascherine, voglio essere pronto quando gli ospedali, i medici, le strutture sanitarie, etc., torneranno alla carica. Devo dire che, dopo un primo periodo di incomprensione, anche l’Unità di crisi regionale ora si sta muovendo bene e ha costruito un buon rapporto con me che posso tornare utile alla sanità piemontese, suggerendo le strade più veloci per arrivare ai Dpi: in particolar modo, in questo momento, sto già aiutando, appunto per conto dell’Unità di Crisi, l’Asl 2.”

Ha quindi aggiunto: “Ma io continuo a pensare al nostro ospedale, ai nostri medici di famiglia (ho instaurato un rapporto bellissimo con i dottori Fossale e Scarrone) se ci sarà ancora bisogno di me, io ci sarò. Concludo annunciando che le maglie del Lupo Bianco stanno andando a ruba e che siamo già arrivati a 7 mila euro per il Dea, ringraziando i miei ‘lupi bianchi’ e le straordinarie Voloire che mi stanno aiutando e dicendo per l’ennesima volta grazie ai cittadini di Vercelli che hanno sostenuto la mia sottoscrizione. Infine, non ultimo a due donne cui i vercellesi devono tanto perché mi hanno aiutato enormemente quando la città e l’ospedale erano in difficoltà per le mascherine e i Dpi professionali: il direttore amministrativo dell’Asl Anna Burla e la funzionaria delle Dogane di Vercelli Federica Sassone. E adesso il Lupo bianco riprenderà veloce il suo cammino, fino alla scomparsa dell’incubo Covid”.

Tutti possono contattare Olmo attraverso WhatsApp (il suo numero di cellulare è 3312295724), oppure sulla sua nuova pagina Facebook.

 

Il link alla pagina Facebook è questo:

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1597018733797123&id=100004670355946

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