Coronavirus – Ascom tranquillizza i clienti, ma lancia l’allarme: in crisi alberghi, ristoranti e bar

 

Vercelli – Proprio poco prima che venisse ufficialmente annunciato che in tutto il Piemonte i casi accertati di Coronavirus solo soltanto “uno” (anche i due casi sospetti di Cumiana sono risultati negativi agli esami di secondo livello del Ministero della Salute), l’Ascom vercellese ha diffuso un comunicato dove da una parte si cerca di rassicurare i vercellesi (soprattutto gli avventori di bar e ristoranti e i clienti di negozi e alberghi) e, dall’altra, si citano i primi dati di una contrazione del fatturato di grade preoccupazione.

Nel comunicato a firma del presidente Tony Bisceglia, del vice presidente Angelo Santarella, del responsabile del settore ristoranti Jose Saggia e delle pizzerie Alfonso Buonocore, non si fa alcuna polemica in merito alla famosa ordinanza “contingibile e urgente” sottoscritta domenica scorsa da Regione e Governo, anzi Bisceglia dice esplicitamente che si stanno  rispettando le indicazioni del Ministero e della Regione “agendo con responsabilità in un clima di totale collaborazione con le istituzioni”.

Tuttavia si comunicano poi dati molto preoccupanti scaturiti dalla paura e dall’emergenza Codiv 2019. Il settore più svantaggiato, con decrementi del fatturato  fino all’80 per cento è quello degli alberghi e delle attività extralberghiere. Dice il comunicato Ascom: “Comparti come il catering, aziendale e di eventi, vedono totalmente azzerato il lavoro”. In effetti, c’è gente che sta rimandando i battesimi ed i matrimoni, sia civili sia religiosi. “Sulla stessa linea – prosegue la nota di Ascom – tutto ciò che è pubblico spettacolo, con annesso tutto quanto ruota attorno ad esso”.

Per quanto riguarda la ristorazione ed il commercio non alimentare, il decremento del aturato si assestano tra il 40 e il 50 per cento, ed i bar segnalano un pur consistente meno 30 per cento. “Unico settore in controtendenza con un leggero più 10/20 per cento è il commercio di alimentari nei piccoli negozi”.

A livello più generale, Confcommercio vercelli si dice preoccupata dal momento di incertezza che sta provocando l’annullamento di importanti eventi commerciali e fieristici (a Vercelli, ad esempio, è stata cancellata la “Fiera in campo”) in tutto il Nord Italia,

A questo punto, Ascom Vercelli cerca di mandare segnali di tranquillità ai consumatori. Angelo Santarella, ad esempio, osserva che le abitudini non hanno alcun motivo di essere cambiate: “Continuate a rivolgerci ai negozi sotto casa, ad andare al mercato, a pranzo o a cena nel vostro ristorante preferito”. 

A proposito di alberghi, ristoranti e pizzerie, Saggia e Buonocore osservano: “Le attività ricettive della nostra provincia sono sicure, super controllate da un punto di vista igienico e sanitario, non c’è motivo di non entrarci”.

L’ultima parte del comunicato riguarda le richieste di sostegno alle aziende messe in crisi in questi giorni. Ascom Vercelli plaude al milione di euro già stanziato dalla Regione e sostegno delle imprese piemontesi, ma chiede ben altro: al Governo, ad esempio, il riconoscimento a livello nazionale dello stato di crisi. E quindi ricorda le proposte al centro dell’imminente tavolo di confronto tra Confcommercio e il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli: dalla proroga delle scadenze fiscali e contributive alla moratoria dei mutui.

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1 commento

  1. A mio parere,per l’economia vercellese, il Coronavirus è l’ ultimo dei problemi.Per citare il grande Totò:ma mi faccia il piacere……

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