Il 31 gennaio si è conclusa l’attività venatoria, a Vercelli come in Piemonte, per gran parte delle specie cacciabili in conformità alla normativa nazionale – legge n. 157/1992 – e alla legge regionale n. 5/2018. Durante la stagione venatoria appena trascorsa, sul territorio della provincia di Vercelli si è registrata la costante presenza dei militari dei Nuclei Carabinieri Forestale impegnati ad assicurare il corretto esercizio dell’attività di caccia. Questa, infatti, viene spesso praticata con mezzi e modalità non consentiti dalle norme vigenti, rendendo pertanto il “bracconaggio” uno dei fenomeni di interesse su gran parte del territorio vercellese ed in particolare nella parte della riserva naturale delle “Baragge”, appartenente alla nostra provincia.
L’attività dei Nuclei Carabinieri Forestale, veri e propri occhi vigili sul territorio, ha consentito di rilevare e contestare numerosi illeciti sia all’interno degli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC) sia nelle Aziende Faunistico-Venatorie e Agri-Turistico Venatorie della zona (AFV e AATV). Nell’ambito dei circa 200 servizi effettuati, sono stati controllati circa 100 cacciatori. In ambito penale sono state rilevate violazioni che hanno portato al deferimento alla Procura della Repubblica di Vercelli di n. 6 persone per l’abbattimento illegale di mammiferi e l’utilizzo di richiami acustici. Quest’ultima condotta ha comportato anche il sequestro probatorio di armi, munizioni e richiami. Tra le violazioni amministrative rilevate figurano il mancato aggiornamento del tesserino, l’assenza di abbigliamento retroriflettente e l’esercizio dell’attività venatoria oltre l’orario consentito; per le citate condotte sono state emesse sanzioni nei confronti di 26 persone, per un importo complessivo notificato di circa 5.000 €.
L’attività congiunta del NIPAAF di Vercelli e dei Nuclei Carabinieri Forestale di Albano Vercellese e Gattinara, ha inoltre permesso di rilevare l’utilizzo di richiami vivi da parte dei cacciatori, pratica non consentita in Piemonte. In tale circostanza è stato anche coinvolto il servizio veterinario dell’ASL di Vercelli, al fine di valutare le condizioni di benessere degli animali e gli aspetti di natura sanitaria.






Il compimento della stagione venatoria
con le sanzioni totalizzare
inducono a riflessioni
da proporre alla lettura,
immediata (o .. differita
di qualche giorno),
soprattutto,
quanto più eque possibile
per non “urtare”
le diverse sensibilità
ed iper-sensibilita.
…..
1. l’utilizzo di richiami acustici ha comportato anche il sequestro probatorio di armi, munizioni e richiami.
Tutto ciò mi pare giusto .. già l’uso di armi quali fucili,
fucili mitragliatori, forche .. fionde,
pare poco cavalleresco verso animali inermi
che possono a volte, per “difendersi”
, al massimo volar via…
Ecco! .. piuttosto che
armi, per non dire di sleali, odiosi,
vigliacchi richiami, consentirei ai cacciatori
di indossare ali posticce O, anche,
di farsele crescere naturali, a seguito
di trapianti o mutazioni genetiche.
2. il mancato aggiornamento del tesserino,
qui chiuderei un occhio e, “sparo”,
mu literei a un rimbrotto
3.l’assenza di abbigliamento retroriflettente
(di solito è coloratissimo, vivacissimo)
Qui mi pare si vogliano
esageratamente avvantaggiare le prede
(spesso dotate di colori mimetici,
basti pensare a daini, cinghiali,
serpenti, tigri).
4. l’esercizio dell’attività venatoria oltre l’orario consentito;
Qui proprio non ci siamo!
Gli animali possono circolare quando vogliono
e i cacciatori no!
Senza contare che potrebbero (gli animali)
rendersi conto di godere, a certe ore,
di eccessive libertà .. che l’uomo
non può permettersi neppure in caso
delle più grandi democrazie.
5. l’utilizzo di richiami vivi da parte dei cacciatori,
.. coinvolto il servizio veterinario dell’ASL di Vercelli, al fine di valutare le condizioni di benessere degli animali e gli aspetti di natura sanitaria.
Qui c’è ben poco da aggiungere
Speriamo che, alla fine, gli animaletti usati come richiamo
risultino felici e, soprattutto, consenzienti
Dove la legge è ancora carente,
non possiamo nascondercelo,
è nell’immaginare le tutele necessarie
(sia verso la selvaggina che per gli umani)
nel caso dovessero comparire
nuove specie, un tempo del tutto sconosciute
qui da noi:
…..
https://www.imolaoggi.it/2025/02/11/merano-rapina-con-serpente/