Cirio: “Non si può riaprire senza aiutare chi ha figili. Valutiamo la riapertura degli asili a giugno”

“Stiamo valutando delle strategie per non lasciare sole le famiglie quanto avverrà la ripartenza, Non si possono lasciare soli i bambini se i genitori sono richiamati al lavoro. Valutiamo anche di riaprire gli asili nidi a giugno. Non possiamo non pensare alle famiglie”.

Lo ha detto il governatore del Piemonte Alberto Cirio su Rai Radio 1, intervenendo sul nodo dei bambini nella fase 2, dopo le tante proteste dei genitori che si chiedono chi si prenderà cura dei loro figli quando riapriranno uffici e attività produttive visto che le scuole rimarranno chiuse.

 

“Pensare a loro è un nostro dovere istituzionale e morale, lo dico anche come papà. Non possiamo pensare che ripartano le aziende senza che parta qualcosa per assistere e guardare i bambini durante l’orario di lavoro” ha aggiunto il Presidente Cirio.

 

Sulla fase 2, Cirio ribadisce la necessità di ripartire con Lombardia e Veneto, come affermato anche dalla sindaca di Torino Appendio ieri: “Io credo si debba andare avanti per aree omogenee, che il governo non debba fare l’errore di inizio marzo, con misure che differivano da provincia a provincia. Non posso immaginare tempistiche diverse tra Lombardia e Piemonte essendoci interconnessione di aziende e studenti. Noi guardiamo al 4 maggio con grandi speranze. E sul contagio zero previsto il 21 maggio, ci spero”.

 

Cirio punta anche per riaprire la Regione sull’analisi messa a punto dal Politecnico di Torino, messa in “prova” in alcune aziende. “Ma dall’altra parte guardiamo anche alla sburocratizzazione: la prossima settimana presento un disegno di legge che sospende tutta una serie di adempimenti burocratici in Piemonte. Il modello Morandi deve essere attuato in tutte le Regioni d’Italia”.

Sul pasticcio delle mail perse, al centro della puntata di Report andata in onda ieri sera su Rai tre, Cirio punta il dito contro le giunta Chiamparino: “Io credo che debba essere una lezione per tutti i tagli fatti alla sanità italiana e piemontese e sul non aver capito mai l’importanza della medicina territoriale. Che proprio quella delle mail, che devono arrivare ai Sisp, i servizi di igiene delle varie aziende localizzate nel Piemonte. Prima avevano 450 addetti, ora ne hanno 800 raddoppiati in poche settimane. Negli anni non si è mai investito su questo”.

 

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1 commento

  1. Scusi Cirio i bambini che sono in età da scuola materna elementare invece? Non vengono considerati? Loro invece possono stare in casa da soli??? Come mai solo gli asili nido? Perché sono privati mentre scuole materne ed elementari no???
    Smettetela di puntare il dito contro la giunta precedente. Siete comici. Le mail arrivano in qualsiasi sistema informatico. La gente non è stupida. Se ci sono stati errori con chiamparino lei, Cirio, da quando è stato eletto ha avuto il tempo di rimediare per quanto possibile ed un sistema informatico si ripristina velocemente.

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