In Arca taglio del nastro per I segreti della Vercelli Medievale

Il prefetto Garsia, l'arcivescovo Arnolfo, il professor Barbero e il sindaco Corsaro

Taglio del nastro per I segreti della Vercelli Medievale, la mostra ospitata in Arca nell’ex chiesa di San Marco. L’inaugurazione di ieri, venerdì, è stata molto sobria ed essenziale, in osservanza alle nuove norme contenute nel Dpcm del 24 ottobre. L’idea iniziale era quella di partire dalla Manica delle Donne per raggiungere la sede dell’esposizione, ma purtroppo si è stati costretti ad annullare tutto.

Erano comunque presenti tutte le istituzioni, a cominciare dal sindaco Andrea Corsaro. Con lui l’Arcivescovo di Vercelli monsignor Marco Arnolfo, il prefetto Francesco Garsia, il presidente della Fondazione CRV Aldo Casalini, il presidente di ATL Vercelli-Valsesia Piergiorgio Fossale, l’amministratore delegato di Atena Trading Angelo Guidi e il professor Alessandro Barbero, presenza fissa all’interno della mostra con i suoi video esplicativi.

«I segreti della Vercelli Medievale valorizza le ricchezze della nostra città – così Andrea Corsaro – Siamo tutti emozionati, in un momento così difficile è un piccolo passo per tornare alla normalità. Con le precauzioni, in tutta sicurezza, ma con tenacia e convinzione», parole condivise anche dalle altre autorità.

A curare il percorso espositivo e l’allestimento l’architetto Daniele De Luca dell’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi: «Spero che i visitatori restino soddisfatti del lavoro storico e archivistico che abbiamo fatto. In primo piano abbiamo messo le narrazioni dal IX al XIV secolo, suddivise in Impero, Chiesa, Comune, medicina e grandi famiglie vercellesi. Ne viene fuori uno spaccato di vita quotidiana nel Medioevo».

L’ultimo a prendere il microfono è stato il professor Alessandro Barbero, che Vercelli la conosce bene dato che insegna Storia Medievale all’Università del Piemonte Orientale da oltre vent’anni: «Un’iniziativa come questa dimostra che l’arte, le mostre, aggiungerei gli archivi e le biblioteche, dove i nostri studenti si formano e che oggi sono di difficile accesso, insomma tutte queste cose sono una parte indispensabile della nostra esistenza. In un periodo di emergenza come questo, occorre separare ciò che è necessario da ciò che è superfluo. Io credo che la cultura sia necessaria e mi auguro che quando tutto ciò finirà, essa non sarà relegata in secondo piano».

I segreti della Vercelli Medievale proseguirà fino al 6 gennaio 2021. Orari: da martedì a domenica dalle 10 alle 19 (apertura straordinaria lunedì 7 dicembre). La prenotazione è obbligatoria a prenotazioni.vercelli@gmail.com o 351.6221629 (dalle 10 alle 18 da martedì a domenica).

Nei prossimi giorni pubblicheremo un approfondimento sulla mostra.

m.m.

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