E dopo un anno di forzato silenzio, riecco il Viotti Festival (numero 24)

Rimonda e Bahrami durante il conceeto di quest’estate

Dopo il primo Viotti Festival estivo, riprende quello invernale sospeso lo scorso anno per il Covid. Non per nulla la rassegna si intitola Ritorno al presente e ha per simbolo una lampadina riaccesa.

Il sipario si alzerà sabato, al Civico, con l’atteso concerto del duo di violino e pianoforte composto da Guido Rimonda e da Ramin Bahrami: duo già ammirato il 28 agosto scorso in un concerto al Civico che di fatto chiuse il Viotti Festival Estate; sabato saranno proprio loro ad aprire quello che, dalle porte dell’inverno, si snoderà sino al 21 maggio, con protagonisti di assoluto rilievo internazionale: dal violinista londinese Timothy Ridout alla pianista veneziana Gloria Campaner, dall’enfant prodige Alexandra Dovgan, straordinaria pianista russa che, quattordicenne, sta strabiliando il mondo della musica, al portentoso violoncellista francese Edgard Moreau.

Giulia Rimonda e la Ducale diretti da Emmanuel Tjeknavorian

E ancora: lo strabiliante percussionista di Chivasso Simone Rubino; il violoncellista cremonese, da anni stabilitosi a Salisburgo Giovanni Gnocchi; il violoncellista del Trio di Parma Enrico Bronzi; il pianista barese Benedetto Lupo e il primo violino, a soli 26 anni, dell’Accademia di Santa Cecilia Andrea Obiso e quindi il pianista Massimo Spada che proprio un anno fa, quando i concerti con pubblico erano vietati, suonò in duo con Obiso nella rassegna “Not the Same”, in un Civico deserto, sempre per la Ducale.

A proposito di artisti di fama internazionale che rivedremo nel 24° Viotti Festival, ci sarà il ritorno da violinista dell’immenso austriaco Emmanuel Tjeknavorian che si esibirà in duo con un suo connazionale, il pianista Kirom Atom Tellian. Lo scorso mese di giugno, il grande violinista lasciò l’archetto per impugnare la bacchetta, dirigendo Giulia Rimonda e la Camerata Ducale nel Concerto di Prokofiev. A febbraio tornerà al violino, ma poi (e sarà l’unico, con Rimonda, a prendere parte a più di un evento nel Festival) tornerà a dirigere Giulia Rimonda e la Ducale, a maggio stavolta nel Concerto di Mendelssohn.

Alexandra Dovgan

E non solo che alcuni dei protagonisti di una stagione che si annuncia fantastica e che si concluderà il 21 maggio 2022 con il nuovo spettacolo teatral-musicale di quel vero genio che ci vantiamo di ospitare nella nostra provincia: Giovanni Mongiano. Dopo averci incantato con Paganini e Vivaldi, stavolta Mondiano, con Rimonda, la Ducale e la Compagnia TeatroLieve ci racconteranno Paganini.

Il cartellone inoltre prevede tre concerti della CDJ la Camerata Ducale Junior, con i maestri preparatori (Lupo, Bronzi e Obiso) che si esibiranno con i giovani musicisti.

E ovviamente, cosa che non era potuta avvenire lo scorso anno, nel cartellone c’è anche il Concerto di San Silvestro, tra gli eventi più attesi in assoluto.

Dice l’assessore agli Eventi Culturali Gianna Baucero del Comune, che da sempre sostiene il Viotti Festival: “Questa nuova edizione del Viotti Festival, dunque, è quella della rinascita. E proprio per questo sarà sicuramente più intensa e coinvolgente che mai, perché nei lunghi silenzi della pandemia ha imparato il valore della presenza e dell’offrirsi al pubblico con il meglio delle sue risorse artistiche, tecniche e soprattutto umane. Sarà un Festival che riporterà a Vercelli chi viene da lontano, artisti e spettatori, e quindi saremo lieti di accogliere questi ospiti non come visitatori, ma come amici”.

Parleremo dei concerti e di tutte le iniziative collaterali come  i Green Ties, che saranno ospitati per la prima volta al Dugentesco, i Viotti Tea (al Viotti Club) e le selezioni per il DucaleLAb estivo, presentando gli eventi ad uno ad uno.

Giovanni Mongiano nei panni di Viotti, a maggio sarà Paganini

Adesso occupiamoci del primo, in programma appunto sabato. Il grande violinista saluzzese d’origine, ma ormai nostro concittadino a tutti gli effetti, e il pianista iraniano (sommo esecutore di Bach), durante la pandemia non hanno mai smessi di fare musica insieme, realizzando tra l’altro un primo Cd per la Decca con le Sonate di Bach (e si va verso il secondo).

Sabato al Civico, con inizio alle 21, proporranno il Concerto per la Solennità della Santa Lingua di Sant’Antonio in Padova di Vivaldi; il Concerto il la minore per violino e il Concerto n° 5 in fa minore per clavicembalo di Bach; l’Adagio dal Concerto in do maggiore per violino di Albinoni e il Concerto numero 1 in re minore per clavicembalo di Bach.

Edm

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