Siamo solo a mercoledì e già, alla Società del Quartetto, si annuncia il tutto esaurito per il concerto di sabato sera alla Pinacoteca Borgogna (ore 21) del chitarrista polacco Lukasz Kuropaczewski, il quarto della seconda stagione “Il legno che canta”, indetta dall’Associazione “Angelo Gilardino”.
Dunque invitiamo tutti coloro che non hanno o già acquistato o prenotato telefonicamente il biglietto a non presentarsi sabato sera al Borgogna perché non c’è un solo posto ancora disponibile. Il nome di Kuropaczewski è tra i più conosciuti nel mondo della chitarra ed era facile prevedere che, anche con il semplice passaparola, la Sala del Polittico del Borgogna sarebbe stata presa d’assalto in poche ore da chitarristi e melomani. Il che è puntualmente avvenuto.
Il quarantatreenne chitarrista di Gniezno, insignito della medaglia “Meritorius for Polish Culture” da parte del Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale polacco, aprirà il concerto di sabato con Aria e Cadenza” (in un proprio arrangiamento ) del suo famoso connazionale Krysztof Penderecki. Seguiranno le “Dieci canzone catalane” di Miguel Llobet, tra le quali c’è il brano “ El Mestre” (Il Maestro) che Angelo Gilardino considerava “il pezzo per chitarra più alto e profondo dei primi vent’anni del Novecento”.
Poi, dopo Llobet, la “Suite in modo polonico” di un altro grandissimo polacco, Alexander Tansman. Quindi l’omaggio ad Angelo Gilardino, “Contemplatio in Caligine” brano diteggiato da Cristiano Porqueddu e dedicato dal compositore vercellese all’amico chitarrista e violoncellista Leonardo Cipriani che da anni lavora per il Piccolo Teatro di Milano.
Kuropaczewski concluderà il concerto con “Hand Together”, un brano che gli è stato dedicato da David Bruce, importante compositore britannico (nato negli Usa) nonché youtuber molto seguito.






Bisognerà porre rimedio
ai continui sold-out del Borgogna,
(merito della appassionatissima
vulcanica e solce direttrice),
forieri di delusione e sgomento
in tanti appassionati,
Siam solo a mercoledì e non c’è più un posto
.. senza contare i tanti che avranno rinunciato
non riuscendo a prinunciar la frase:
“Vorrei un ticket per Kuropaczewski,
il chitarrista di Gniezno”
Si potrebbe replicare lo spettacolo,
due o tre volte
.. Oppure adibire spazi più possenti,
sarebbe l’occasione buona
per recuperare spazi importanti
quali l’Anfiteatro Romano (*), quello
dalle parti di viale Rimembranza
o almeno quell’altro che ci dev’essere
davanti al municipio,
(ma sarà pronto solo per aprile).
…..
(*) L’Anfiteatro Romano
http://vercellae.altervista.org/joomla/storie/29-l-anfiteatro-romano-di-vercellae