Gli Anacoleti ospitano Rosario Lisma in Giusto, favola moderna di un impiegato fedele a se stesso

Empátheia, la stagione degli Anacoleti, prosegue venerdì 18 alle 21 nell’Officina di corso De Gregori, 28 con lo spettacolo Giusto (prod. Fondazione Luzzati Teatro della Tosse di Genova) di e con Rosario Lisma.

L’attore siciliano interpreta un impiegato intelligente, mite e fin troppo educato in un mondo di spietato cinismo. I suoi colleghi d’ufficio, all’Inps di Milano, sono un microcosmo di ridicole creature animali, in cui lui, nato su uno scoglio in mezzo al mare, si sente straniero e solo.

Il personaggio colpisce subito come uno dei migliori antieroi per eccellenza: spaventato, impaurito, timido come lo siamo stati tutti una o mille volte durante la nostra esistenza. Quella che si crea tra platea e palco non è soltanto empatia ma una sorte di sotterranea elettricità che accomuna in questo viaggio che Rosario Lisma fa fare al suo pubblico.

Giusto si sottrae all’arena, fugge alla pugna, rifiuta la competizione, scansa l’agorà, non impugna le armi, non vuole litigare, non si mette in mostra e in un mondo tutto basato e incentrato sull’aspetto, sul fisico, sulla forma, sulla presa di posizione forte, la sua non scelta volontaria è un collasso, un suicidio, un azzeramento.

Un testo, a tratti surreale altre volte grottesco, che è una favola moderna, una parabola che parla di speranza quando credevamo fosse morta, dove il cinismo è la tomba della comprensione dell’altro e l’anticamera del menefreghismo che condanna e ingabbia, uno spettacolo che ci racconta di rinascita, di accettazione, di coraggio nell’essere se stessi e che nessuno si salva da solo.

Biglietti: intero 15 €, ridotto (studenti under 25 e over 65) 10 €. Possibilità di acquisto su Vivaticket o alla biglietteria del teatro aperta dalle 20 la sera stessa dello spettacolo. In quest’ultimo caso la prenotazione è consigliata a spettacoli@anacoleti.org o compilando il form a questa pagina. È necessario esibire il green pass all’ingresso e indossare in sala la mascherina FFP2.

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2 Commenti

  1. Lo spettacolo, visto anche lo spessore dell’interprete principale, si preannuncia come parte della categoria .. “da non perdere”. Attento sudioso della realtà con doti di introspezione della realtà circostante. Data la sfumata presenza dell’aspetto comico sarà compreso chiaramente da chi ha avuto un esperienza da impiegato come spettacolo “di denuncia” .. per gli altri è prudente segnalare con non c’è .. “istigazione”. Purtroppo la presenza in Italia di milioni e milioni di Travet (ma non dotati della coscienza di se) ha fatto si che potessimo assurgere (ma quest non c’entra, direttamente, con lo spettacolo) al ruolo di Paese cardine dell’esperimento-Covid.19
    —————————
    Con intento di “preparazione”, per chi non conoscesse già, ecco due esempi di questo teatro:
    Servizio TG1 ‘Novantadue (Falcone e Borsellino vent’anni dopo)
    https://www.youtube.com/watch?v=h5Si8ve4TZ8
    (1-continua)

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