Coronavirus – Chiarimenti dalla Regione: mercati e palestre aperti, cinema chiusi. Un numero verde

 

Poco fa, l’Unità di crisi della Protezione civile della Regione Piemonte,  con una nota ufficiale, a firma del Responsabile dei Servizi Sanitari e sociosanitari Franco Ripa, del direttore regionale Fabio Aimar e del coordinatore dell’Unità di crisi Mario Raviolo, ha inviato ai prefetti del Piemonte alcuni chiarimenti, attesi e richiesti, sull’ormai famosa “ordinanza contingibile ed urgente” emessa ieri dal ministro della Salute e dal presidente della Regione per fronteggiare l’emergenza Covid-2019.

Per quanto riguarda noi vercellesi, questa importantissima nota esplicativa è stata diffusa dai nostri consiglieri regionali Carlo Riva Vercellotti e Alessandro Stecco.

E vediamo quali sono i chiarimenti più importanti, invocati soprattutto dalle Asl e da molti cittadini.

Innanzitutto, per quanto riguarda la sospensione delle manifestazioni, iniziative o eventi “che determinano concentrazioni di persone in luoghi pubblii o privati, aperti o chiusi al pubblico”, la nota spiega che “sono da ritenere sospese tutte quelle manifestazioni, iniziative o eventi che, comportando l’afflusso di pubblico, possano determinare un rischio di tipo sanitario”.

“Vanno pertanto incluse tra le attività da sospendere – continua la nota – manifestazioni, fiere e sagre, attrazioni e lunapark, concerti, eventi sportivi che prevedano la presenza di pubblico (campionati, tornei, competizioni, eventi di ogni categoria e di ogni disciplina) e attività di spettacolo quali rappresentazioni teatrali, cinematografiche, musicali, etc, ivi comprese le discoteche, le sale da ballo ed i locali di intrattenimento”.

A questo segue una puntualizzazione importante: l’attività in palestra (purché non si utilizzino spogliatoi e docce)  è consentita. Spiega infatti la nota: “In via generale non sono ricomprese in tali attività (da sospendere, nrd) quelle che attengono all’ordinario svolgimento della pratica di corsi sportivi ed amatoriali (es. allenamenti sportivi), escludendo l’utilizzo di spogliatoi e docce, salvo l’utilizzo dei servizi igienici”. 

E poi non rientrano nelle attività da sospendere “i centri linguistici privati, i centri musicali (…) privi dell’afflusso di pubblico e le scuole guida”.

E visto che c’erano molti dubbi sui mercati, ad esempio quello di domani e venerdì a Vercelli, la nota dell’Unità di crisi è chiara: “Sono escluse dalla sospensione anche tutte le attività economiche, agricole, produttive, sanitarie e socio sanitarie, commerciali e di servizio, ivi compresi i pubblici esercizi, le mense, i dormitori di pubblica utilità e i mercati”.

Infine, un punto assai dibattuto oggi, dopo la nota dell’arcidiocesi, e che continuerà a fare discutere: “Non si intendono sospese le celebrazioni di matrimoni ed esequie civili e religiose, a condizione di permettere la partecipazione ai soli famigliari.  Per le esequie civili e religiose si ritiene consigliabile l’esecuzioni delle funzioni all’aperto”.

La nota ha quindi una sorta di Ps, quando afferma che potrà essere rivista “ove dovessero insorgere ulteriori esigenze” e che i sindaci hanno la facoltà di intervenire con proprie ordinanze per la tutela della salute pubblica,  “qualora ne ravvisino la necessità”,

Infine, al di là di questi preziosi chiarimenti, ricordiamo che la Regione ha attivato un nuovo numero verde cui possono rivolgersi tutti i cittadini che riscontrano sintomi influenzali o problemi respiratori, al fine di sgravare il 112 ormai intasatissimo. Il numero verde è 800333444. Per informazioni o chiarimenti si utilizzi invece l’indirizzo email 800333444@regione.piemonte.it.

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