Il Sindacato di polizia Sap: “Già scarcerato l’uomo che in corso Prestinari ha seminato il panico. Non ci sentiamo tutelati!”

Prosegue con vigore la polemica sollevata dal sindacato di Polizia Sap (leggi qui) dopo l’aggressione avvenuta in corso Prestinari, causata da un esagitato con un coltello da cucina, con la quale i rappresentanti degli agenti hanno chiesto a gran voce la possibilità di utilizzare il taser.

Oggi lo stesso sindacato, in un durissimo comunicato, dà notizia della scarcerazione dell’esagitato che aveva seminato il panico in corso Prestinari, per poi attaccare dicendo che “Cittadini e forze dell’ordine non si sentono tutelati”.

“Proprio nella giornata di ieri commentavamo l’episodio del soggetto arrestato dai nostri colleghi a seguito della follia avvenuta a Vercelli in Corso Prestinari (aggressione, resistenza e coltello) – scrivono Claudio Castelli e Domingo Miano rispettivamente Segretario e Segretario Aggiunto del SAP, Sindacato Autonomo di Polizia di Vercelli, nel comunicato -. Sapete come è andata a finire?? Ieri lo stesso soggetto, a cui è stato convalidato l’arresto, dopo l’udienza per direttissima è uscito dal carcere (dopo solo 1 notte). Dovrà sottoporsi agli obblighi di firma (sempre che non si dia alla follia nuovamente). Intanto veniamo a scoprire che lo stesso soggetto era già stato denunciato più volte ( 4 sicuramente) in poche settimane: circa un mese fa a seguito di un intervento presso un supermercato cittadino per “lesioni e Resistenza a P.U.” costringendo gli operatori a ricorrere alle cure del pronto soccorso riportando alcuni giorni di prognosi, sempre in quei giorni dai Carabinieri “per minacce e porto di oggetti atti ad offendere”, in un’altra occasione per “interruzione di pubblico servizio” (aveva bloccato un binario della stazione urlando frasi sconnesse) ; infine un paio di settimane fa presso la stazione di Vercelli in quanto in possesso di un coltello. Quindi ci chiediamo deve scapparci il morto affinché ci sia tutela per il cittadino e per gli operatori delle forze dell’ordine? Cittadini e forze dell’ ordine non ci sentiamo tutelati!”

I due sindacalisti proseguono: “Inoltre, chiediamo quando lo stesso soggetto, venga espulso o trovata una soluzione definitiva alla sua reticenza e follia? Da quando è in Italia, dal 2017, ha collezionato varie denunce e arresti. Servono adeguate garanzie funzionali, le norme sono inadeguate e quindi servono norme più severe per chi usa violenza, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e soprattutto tutele legali per gli operatori. Riteniamo che si debba tutelare non solo l’incolumità dei cittadini inermi, ma anche l’incolumità degli operatori di Polizia. Il delinquente sa che se commette uno di questi reati non va in galera e per questo nel tempo è venuta meno l’autorevolezza di chi veste una divisa. Parole poche, fatti tanti e le aggressioni contro le forze del’ ordine continuano nel silenzio più assordante, questo è grave ed inaccettabile!!”

Il Sap chiede dunque immediatamente di porre attenzione al numero di aggressioni in costante crescita, proponendo anche l’utilizzo del taser come strumento utile a gestire certe situazioni di pericolosità : “I numeri delle aggressioni sono importanti e sono ormai noti a tutti e ormai non possiamo più nasconderci – concludono Castelli e Miano -. C’è un paradosso tutto italiano: autorizzi il poliziotto o il carabiniere a portare un’arma e fai fatica a dargli un taser”.

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3 Commenti

  1. Inevitabile l’epilogo di questa storia, già mille volte rivissuta nelle cronache .. a raccontarla sono coloro che non avrebbero mai voluto farlo, sia perché “toccherebbe” ai cittadini indignarsi per primi, e poi perché .. se un po’ di senso civico non rimanesse neppure nelle Forze dell’Ordine .. saremmo per sempre spacciati! Il problema è ancora più vasto. I garanti della convivenza sociale che dovrebbero trovare in Governo, Parlamento, Presidente della Repubblica e Magistratura i “generali” attivi in tale “guerra” sono invece a quanto pare proni a interessi, i più disparati e a volte invisibili, del tutto estranei a quelli degli italiani .. ora i poliziotti cercano il consenso del popolo che invece è distratto, appannato e silente, a volte impegnato in più semplici esercizi .. di respirazione, o altro. Speriamo che tutti si sveglino, una possibilità c’è .. grazie ai rari “focolai” di democrazia tuttora “attivi”. Purtroppo tale condizione di caos crescente pare ancora irreversibile, la Costituzione è “sospesa” e tutto spinge verso il baratro .. quale può esser la soluzione ?

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