Commenti a: Si sta posando il nuovo parquet al PalaPiacco: Covid permettendo, imminente la ripresa delle attività sportive https://tgvercelli.it/si-sta-posando-parquet-al-palapiacco-covid-permettendo-imminente-la-ripresa-delle-attivita-sportive/ Tue, 02 Mar 2021 13:48:10 +0000 hourly 1 Di: vraie55 https://tgvercelli.it/si-sta-posando-parquet-al-palapiacco-covid-permettendo-imminente-la-ripresa-delle-attivita-sportive/#comment-14145 Tue, 02 Mar 2021 13:48:10 +0000 https://tgvercelli.it/?p=60925#comment-14145 Una struttura così bella e, nel presente, ancor avveniristica, avvicinerà molti ragazzi alla pallavolo .. vorranno emulare la mitica creatura dell’indimenticabile Pino Piacco (un amore insidiato solo da quello per la filatelia). La speranza (scusate il termine) di raggiungere traguardi massimi poggia su una base solida: proprio la conferma del nome “PALAPIACCO” per l’impianto sportivo in luogo di “Paladonizzetti” … Nomen omen .. Gaetano Donizetti è un pessimo portafortuna visto che la vita del musicista bergamasco, se pur costellata di successi, si fa ricordare per alcuni tragici avvenimenti come la prematura morte del figlio e della moglie ed un -suo- dopo-morte ancora tragico, circostanze che neppure oggi si verificano tanto frequentemente. Eppoi, con quel ciuffo che aveva il musicista .. fa pensare che i nostri martelli avrebbero a propria volta subito schiacciate o muri .. del tutto “cecati”.

(…) Gli ultimi trionfi del 1845 si accompagnarono al totale tracollo fisico del compositore che, ormai pazzo a causa della sifilide, aveva lo sguardo spento, un carattere chiuso e diffidente, segnato da manie di persecuzione. L’infezione, dovuta alla sifilide, costrinse Donizetti alla vita vegetativa nel manicomio d’Ivry-sur-Seine, dove fu rinchiuso con l’inganno dal nipote, il quale gli fece credere che il manicomio fosse un albergo e un soggiorno momentaneo. Uscì solo qualche mese prima della morte, grazie all’impegno degli amici che lo riportarono a Bergamo, nel palazzo Basoni Scotti, dove morì nel 1848; la sua tomba si trova nella basilica di Santa Maria Maggiore a Bergamo.
Morte
Gaetano Donizetti morì a Bergamo l’8 aprile 1848. Venne effettuata l’autopsia l’11 aprile, che appurò la causa della morte nella sifilide meningovascolare, le cui lesioni cerebrali erano sicuramente il motivo delle sue forti emicranie.
Venne dapprima sepolto nel cimitero di Valtesse, nella Bergamo bassa, tumulato nella cripta della nobile famiglia Pezzoli. Nel 1875 la salma fu esumata e venne effettuata un’ulteriore autopsia, durante la quale non venne però rinvenuto il cranio del musicista. Venne quindi iniziata la ricerca tra gli otto medici che avevano effettuato il primo esame. Le indagini portarono al ritrovamento della calotta cranica a Nembro, presso un nipote erede del dottor Gerolamo Carchen, presente all’autopsia del 1848 e che aveva presumibilmente sottratto il cranio del musicista complice la disattenzione dei suoi colleghi.Il reperto venne collocato prima nella Biblioteca Angelo Mai e successivamente nel Museo donizettiano. Nel 1875 i resti del compositore furono traslati in Santa Maria Maggiore e deposti nel “Monumento funebre a Gaetano Donizetti”, cenotafio scolpito da Vincenzo Vela nel 1855, accanto a quello del compositore tedesco e maestro del Donizetti Simone Mayr. Solo il 26 luglio 1951 la calotta cranica venne posta nella tomba, così da ricomporre l’intera salma del musicista (…)
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