Riapertura di cinema e teatri a fine marzo? C’è la speranza ma non la certezza

Il Ministro Dario Franceschini

Cinema e teatri verso la riapertura? Ad accendere l’entusiasmo e la speranza di molti cinefili e non, sono le ultime notizie da parte del Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini il quale, attraverso l’ufficialità di Twitter, conferma che le sale saranno di nuovo frequentabili dal 27 aprile, ovviamente se la zona in cui sono ubicate è gialla:
“ Il confronto con il CTS e le integrazioni ai protocolli di sicurezza potranno consentire, in zona gialla, la riapertura di teatri e cinema dal 27 marzo, Giornata mondiale del teatro, e l’accesso ai musei su prenotazione anche nei week end”, spiega così il Ministro che nelle ultime riunioni Comitato Scientifico presso la Presidenza del Consiglio ha spinto molto sulla riapertura dicendo che cinema e teatri, con le dovute precauzioni, possono essere più sicuri di locali già aperti oggi.

Vi saranno dunque entrate contingentate, stazioni di sanificazione, uso obbligatorio di mascherina durante la proiezione e nessuno spettacolo potrà terminare dopo le 22. Una situazione molto simile alla parentesi di riapertura che i cinema hanno avuto nel periodo estivo del 2020.

Vi sono però delle perplessità nate dall’unione degli esercenti cinematografici (Cna-Ueci), che temono ancora una situazione di limbo. Qui le loro parole attraverso un comunicato: “Riaprire a fine marzo, messo che le condizioni sanitarie possano favorire questa ipotesi, potrebbe significare la chiusura per sempre di centinaia e centinaia di cinema. Nel periodo in cui i cinema rimasero aperti, le perdite furono ingenti, quasi dell’80% e i ristori, che pure ci sono stati, sono risultati largamente insufficienti poiché, il settore, in un solo anno è rimasto chiuso per due lunghi inverni, periodo nel quale si tengono in piedi i bilanci aziendali. Inoltre la situazione di mercato nella quale si troverebbero i cinema, è ulteriormente peggiorata causa trasferimento dei film sulle piattaforme. L’ultimo che ha traslocato è stato, dopo una resistenza quasi eroica, quello di Carlo Verdone. Sarebbe opportuno concentrare energie vitali e indirizzi politici e di governo per il rilancio delle sale cinematografiche per quando ci sarà una normalizzazione sanitaria, concedendo alle imprese ristori ulteriori per traghettarle nella fase post pandemica senza subire troppi danni irreversibili”.

Emanuele Olmo

 

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2 Commenti

  1. Gli scienziati, Draghi e altri studiosi o poteri nascosti, prometteranno tonificanti ristori muscolari alle imprese e, per tutti, cinema d’estate, piste da sci da ferragosto al primo novembre.. vaccini e mascherine per sempre. Ringraziamo! ?

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