Primo contributo di 400 milioni del Governo per l’emergenza alimentare: a Vercelli 244mila euro. La tabella con tutti i comuni

Come sappiamo, con l’ennesimo annuncio in diretta tv di qualche giorno fa, il governo ha stanziato subito 400 milioni di euro destinati ai Comuni per finanziare i buoni spesa e fronteggiare immediatamente l’emergenza alimentare. E poi altri 4,3 miliardi quali anticipo su fondo di emergenza nazionale.

La tempistica è scritta nella versione definitiva dell’ordinanza della Protezione civile, che fissa anche i criteri di ripartizione delle risorse per quel che riguarda i 400 milioni, che sono vincolati ossia destinati esclusivamente ad aiutare quei cittadini che in questi giorni di emergenza “non hanno soldi per fare la spesa”. L’80% del fondo sarà distribuito in base alla popolazione, e l’altro 20% si concentrerà nelle zone più povere in base al parametro della distanza fra il reddito pro capite del Comune e quello medio nazionale. Saranno i sindaci – ha spiegato il premier Conte – a fare in modo che il sostegno nella forma di buoni spesa arrivi il più in fretta possibile a coloro che risiedono nel loro comune. Una misura che deve quantificarsi in modo brevissimo, perché le famiglie in difficoltà sono tante, e per il Governo agire sui comuni è parsa la via più veloce. Starà poi ai Comuni individuare gli accordi, per erogare i buoni vendita, con le realtà di smercio locali. Soldi ai quali si potranno aggiungere poi eventuali donazioni di provati.

“Il riparto di tali risorse aggiuntive – ossia sempre i 400 milioni – sarà basato su criteri nuovi, calibrati per l’esigenza eccezionale, quali i principi del minor reddito pro capite (50-66%) e del numero di abitanti (33-50%) – criteri concordati con l’ANCI (da valutare l’introduzione tra i criteri di riparto dell’indice di vulnerabilità sociale e materiale (IVSM) calcolato dall’ISTAT – ultimo dato disponibile aggiornato però al censimento del 2011)” spiegano dal Governo.

Inoltre viene stabilito che “le risorse ricevute da ciascun Comune per la solidarietà alimentare saranno destinate, con un vaglio preventivo molto semplificato e flessibile (evitando requisiti rigidi) da parte dei servizi sociali comunali, a tutti coloro che versano in situazione di necessità alimentare”. “Tali risorse dedicate potranno essere rafforzate da ciascun comune (o dall’ANCI, con un riparto pro quota in base alle esigenze) con donazioni defiscalizzate di generi alimentari o di buoni d’acquisto o buoni sconto da parte di privati, di produttori, dei distributori”.

 

L’ordinanza dunque è stata approntata e ci sono già le cifre per ogni comune relative per ora ai 400 milioni destinati all’emergenza alimentare.

 

A Vercelli con questo contributo arriveranno 244.058 euro, a Trino 43.100 euro, a Santhià 45.489 euro, a Borgosesia 66.646, a Gattinara 41.995 euro e a Crescentino 49.629 euro. Questi sono solo alcuni comuni del vercellese, nel documento linkato sotto sono riportate le cifre per ogni comune di Piemonte, Lombardia e Liguria.

 

 

 

ordinanza 658 fir_completa.pdf

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