Meraviglia per la Ducale, rabbia per i botti teoricamente “proibiti”

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Vercelli – I soliti meravigliosi auguri in musica della Camerata Ducale al Civico, poi divertimento in piazza Cavour con Radio Number One e, purtroppo gli ineluttabili fuochi artificiali ovunque, nonostante l’ordinanza del sindaco e soprattutto il Regolamento di polizia urbana che li vieta a Vercelli non solo la notte di San Silvestro, ma tutto l’anno.

E’ il compendio della serata di ieri. Sui botti abbiamo già detto e scritto. Come sottolinea anche il mattinierissimo segretario cittadino della Lega Nord Giancarlo Locarni in un comunicato stampa inviato oggi, ordinanze e regolamenti, se non rispettati, hanno una mera funzione aleatoria. Ci sono stati segnalati non solo fragorosi botti in tutta la città, ma veri e propri spettacoli pirotecnici – ad esempio in corso Prestinari, ma anche altrove – che, inscenati da dilettanti, possono avere (per fortuna non è successo) conseguenze pericolose per gli animali ma anche per gli esseri umani.

Già in passato (non solo a proposito di questa amministrazione) avevamo segnalato l’inutilità di fare ordinanze se non si è in grado di farle applicare.

Ma tornando al meglio delle ultime ore di San Silvestro, vogliamo qui sottolineare lo spettacolare concerto della Ducale, in un Civico gremito all’inverosimile. Idea messa a punto dalla Ducale ventun anni fa con l’allora assessore alla Cultura Gianni Mentigazzi (amministrazione Bagnasco), poi sviluppata da Pier Giorgio Fossale (amministrazione Corsaro) e ribadita dall’attuale amministrazione Forte, con l’assessore agli Eventi Daniela Mortara.

Prima del concerto (la Ducale era in formazione da oltre cinquanta strumentisti), tradizionale saluto del sindaco alla città, con gli impegni per il 2019, primo fra tutti (ribadito dal sindaco anche successivamente in piazza Cavour all’evento di Radio Number One con la Fomenjuna Rock Band e Garrison Rochelle), lo storico arrivo della Magna Carta ( madre di tutte le costituzioni) per la prima volta in Italia: sarà esposta in Arca a marzo.

La cantante Stefania Fratepietro in “I dreamed a dream”

Poi, la favolosa “giostra” della Ducale, attraverso musiche classiche, da film e da musical (dalla Mazurka di Coppelia alla Vie en Rose, dai brani del re delle colonne sonore dei cartoni animati Anderson a Cielito Lindo), con le bellissime voci di Stefania Fratepietro e Fabrizio Checcacci. Applausi a non finire, e, dopo la fascinante Samba finale, tre bis: gli straussiani “Sotto Tuoni e fulmini” e Radetzky e la trascinante Marcia degli Auguri, brand della Ducale.

Indimenticabile come sempre questo concentrato di grazia e divertimento.

Edm

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1 commento

  1. Anche al concordia botti a più non posso cassonetti ribaltati e fuochi d’artificio dalle 18 alle 1 del mattino vicinissimi alle case e alle auto ogni anno la stessa cosa io personalmente mi sento presa in giro buttavano petardi sulle foglie secche non raccolte da mesi diciamo che è andata bene

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