Le immagini di Marco Lussoso e di Faiza Qsiyer raccontano la battaglia dei medici contro il Covid-19

Durante il lockdown, quando la luce in fondo al tunnel sembrava lontana da vedere, medici, infermieri combattevano una dura battaglia contro il nemico invisibile che, purtroppo, ancora oggi si aggira per il mondo. Pagine di giornali sono state riempite per raccontare quel che succedeva all’interno degli ospedali, tuttavia a sintetizzare e a rendere meglio di ogni parola la difficile situazione che si stava vivendo sono state le immagini.

In quei giorni difficili Marco Lussoso e Faiza Qsiyer hanno documentato con le loro fotografie cosa succedeva nei reparti di rianimazione e di malattie infettive degli ospedali di Pescara e di Vercelli. Così è nato il libro “Covid-19 in prima linea” che verrà presentato sabato 3 ottobre alle 18 all’interno del Bar Cavour. Oltre all’autore, saranno presenti il giornalista de La Stampa Roberto Maggio, Carlo Olmo e la dottoressa Roberta Petrino, responsabile del reparto Pronto Soccorso dell’ospedale di Vercelli.

Nelle 120 pagine del libro trovano spazio immagini piene di energia, sofferenza, tenacia, amore, dedizione al proprio lavoro del personale medico impegnato nei reparti dove si lottava per sconfiggere il Covid-19, la pandemia che ha segnato per sempre le vite di ognuno di noi. Un viaggio dentro i reparti che rivela l’impegno e la fatica di medici, infermieri, operatori socio sanitari e autisti delle ambulanze.

«Dall’inizio della pandemia – spiega Marco Lussoso – mi sono chiesto cosa avessi potuto fare per dare il mio piccolo contributo, così ho deciso di utilizzare la mia professionalità di fotoreporter e coinvolgere anche la mia collega Faiza Qsiyer per realizzare questo libro fotografico affinché fosse data visibilità all’operato del personale medico. Volutamente non ho voluto evidenziare la sofferenza dei pazienti, ma solo la grande umanità che esiste dietro occhiali, protezioni, guanti e mascherine degli operatori sanitari».

«Nel mio personale reportage – prosegue il fotografo – ho voluto soprattutto dare un volto agli operatori sanitari che sono in prima linea, gli eroi come sono stati definiti da molti, con una serie di ritratti. C’è voluta tutta la mia esperienza e sensibilità per far vincere loro la timidezza, imbarazzo e umiltà nel non voler apparire in prima persona. Loro che ci stanno aiutando con il loro instancabile impegno nella cura dei pazienti e mettendo a rischio le proprie vite, meritano la nostra riconoscenza e gratitudine».

Marco Lussoso nella sua carriera da fotoreporter ha avuto molti riconoscimenti professionali, ha lavorato in tutti i continenti del mondo, è noto per la sua maniacale dedizione alla professione, per diversi anni è stato il fotografo della Juventus e in seguito ha lavorato a Maranello nel reparto Comunicazione della Ferrari, negli anni ha fotografato diverse Olimpiadi, tutti gli sport a livello mondiale, nel 1995 è stato reporter di guerra in Bosnia e nel 1997, in India, ha fotografato i funerali di Madre Teresa di Calcutta, per citare solo alcuni suoi lavori.

Per chi fosse interessato è possibile acquistare il libro “Covid-19 in prima linea” al seguente link.

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