L’assessore di UMV Defilippi ha incontrato gli studenti di Romagnano per parlare di agricoltura

Gli studenti del Bonfantini attenti durante la lezione di Defilippi

L’assessore all’Agricoltura dell’Unione Montana Valsesia, Marco Defilippi, ha incontrato due classi dell’Istituto Bonfantini di Romagnano Sesia per fare insieme il punto della situazione sull’agricoltura in Valsesia e sulla formazione per i giovani che desiderano pianificare il loro futuro in questo settore.

«Ho accolto con piacere l’invito a dialogare con i ragazzi che hanno scelto questa scuola – ha spiegato Defilippi – è importante che sappiano esattamente come funziona il tessuto economico del loro territorio, per prepararsi adeguatamente ed essere pronti ad entrare consapevolmente nel mondo del lavoro. In Valsesia il settore agricolo è soprattutto incentrato sull’allevamento: è in quest’ambito, dunque, che devono approfondire le loro conoscenze, per poi ampliarle con competenze anche di tipo gestionale e relazionale».

Marco Defilippi ha raccontato ai giovani allievi che l’agricoltura valsesiana è assolutamente in grado di offrire sbocchi professionali soddisfacenti, ma che chi si affaccia a questo mondo deve presentarsi con solide competenze, che devono essere fornite dalla scuola e ben recepite dagli studenti, e grande voglia di impegnarsi senza riserve.

«È un mestiere che dà tante soddisfazioni, ma richiede spirito di sacrificio e, nel caso si desideri avviare una propria impresa, anche profonda conoscenza del quadro giuridico-amministrativo nel quale ci si muove: un agricoltore deve conoscere a fondo il piano di sviluppo rurale e sapere che occorrono investimenti importanti e ben gestiti per poter collocarsi autorevolmente sul mercato».

«Credo molto nella collaborazione tra il mondo della scuola e quello delle istituzioni locali – ha concluso l’assessore – volta a programmare lo sviluppo del territorio attraverso la formazione di forza lavoro adeguata alle reali esigenze del territorio: questo ci consentirà di far crescere la nostra economia offrendo ai giovani opportunità di lavorare nella loro terra, senza doversi spostare come sempre più spesso avviene».

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