La Rowling, dopo Harry Potter, torna con “L’Ickabog”

“J.K. Rowling” è uno di quei nomi della letteratura che nessuno può non conoscere. Divenuta famosa e amata in tutto il mondo per aver creato il magico universo del maghetto Harry Potter, primo libro uscito il 25 giugno del 1997, è diventata una delle donne più ricche del Regno Unito. Dopo la saga di successo è diventata la produttrice cinematografica dei film tratti dai suoi libri nonché sceneggiatrice delle due pellicole dedicate agli Animali Fantastici, filone che fa sempre parte dell’universo potteriano. Dopo molti anni dall’ultimo capitolo, ben dodici, Joanne Rowling ritorna nelle vesti di scrittrice proponendo un altro libro per bambini: “L’Ickabog”.

La favola è composta da 320 pagine e la sua particolarità è che la genesi del libro ha coinvolto tutte le famiglie del mondo: durante il primo periodo di pandemia e lockdown, la scrittrice ha indetto un concorso di illustrazioni mettendo online e in anteprima i primi capitoli della sua storia e chiedendo a tutti i bambini di dare sfogo alla propria creatività disegnando ciò che quelle vicende suggerivano a loro. In più, i diritti d’autore verranno devoluti in beneficenza alle persone colpite dalla tragedia del Coronavirus.

La fiaba narra di un tempo lontano, nel regno di Cornucopia, il più felice del mondo. C’era oro, un re con i baffi più belli che si possano immaginare e pasticceri, casari, panettieri, macellai e tanti altri le cui leccornie facevano piangere il popolo di felicità. Tutto era meravigliosamente perfetto, tolto le Paludi nebbiose del Nord dove la leggenda narra si trovi l’infausto Ickabog. Tutti sapevano che l’Ickabog era solo una leggenda per spaventare i bambini e convincerli a comportarsi bene ma, alle volte, le leggende possono essere reali. Toccherà quindi a due giovani amici, Robi e Margherita, affrontare un’incredibile avventura per svelare dove si nasconde il vero mostro. Solo così speranza e felicità potranno tornare a Cornucopia!

“Ho avuto l’idea per L’Ickabog molto tempo fa e ogni sera, mentre ci lavoravo, l’ho letto ai miei due bambini più piccoli, capitolo per capitolo.” – dichiara la Rowling –  “Tuttavia, sono stata molto impegnata in altri progetti, ed è così che L’Ickabog è finito in soffitta. Poi, però, è iniziato il lockdown per coronavirus. È stato un momento davvero difficile, per i bambini in particolare, così ho deciso di riprendere L’Ickabog dalla soffitta, l’ho riletto per la prima volta dopo anni, l’ho riscritto e poi l’ho letto di nuovo ai miei figli”.

Si ricorda che questo non è il primo libro della scrittrice dopo Harry Potter. Difatti la Rowling ha scritto “Il seggio vacante” nel 2012, da cui è stata tratta una miniserie televisiva e, sotto lo pseudonimo di Robert Galbraith, tutta la saga dell’investigatore privato Cormoran Strike che conta, al momento, cinque libri.
Dopo il successo in patria, “L’Ickabog” è distribuito in Italia da Salani, a partire dal 10 novembre.

 

Emanuele Olmo

 

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1 commento

  1. Le fiabe, si sa, hanno un intento educativo. 320 pagine oggi possono essere tante anche per un adulto .. ma se scritte bene-bene-bene (ed a caratteri .. grandi) .. A volte il miscelare la materialità (dal cibo che fa piangere di gioia: “C’era oro, un re con i baffi più belli che si possano immaginare e pasticceri, casari, panettieri, macellai e tanti altri le cui leccornie facevano piangere il popolo di felicità” (ma c’è anche una zona povera: quella delle paludi, tanto per rendersi conto di come può andare nel mondo di fuori) ,, fino ai baffi che rendono autorevole il Re .. tutto ciò può spingere verso il migliorare se stessi? .. premessoo che l’autrice ritiene si tratti di una favola “politica” (pur rivolgendosi ad un’età di 7/9 anni) si parte con .. il dovere di cucire “in tempo” il vestito del Re .. a me fa pensare a una schiavitù, non SOLO del passato .. dalle povere paludi si implora il re di liberarli dal mostro (che, racconta l’autrice, come nella realtà non insidia i ricchi .. ) .. il Re parte con i suoi che .. tentano un colpo di stato (ma senza brogli) al ritorno c’è un falso processo (DAVVERO) e vengono imposte delle tasse in maniera esosa (STRANO!) .. morti e Imprigionamenti vari ..ma il Re ha paura del suo popolo per tutto quello che ha combinato si qui .. seguono terrificanti intrighi, come nei videogiochi (a parte la cantina delle prigioni dove .. si cucinano manicaretti .. e grandi magnate hanno luogo) .. i bambini (anche qui PROTAGONISTI della storia, come accade di solito, nelle fiabe) decidono di scappare (nelle fiabe di per se è educativo, e anche nella vita, a volte, ma non sempre) .. e finiscono catturati dall’ikaborg che da loro di che sfamarsi (il diavolo è meno cattivo di qul chesembra).. si … aveva clonato altri piccoli ikaborg (lo vedremo presto anche nella realtà?) ..e decide di dare i 4 bambini in pasto ai suoi “figli” .. ma finisce per allearsi in qualche modo con loro e si dirigono tutti via per scontrarsi con le “truppe” ad essi avverse .. solito parapiglia, matrimoni e felicità. Accadrà anche con Joe Biden (e la Regina Elisabetta)? lo sapremo presto.
    Io credo che si può fare di meglio .. invitare davvero i bambini a guardarsi “dentro” ritornando al passato e a Gianni Rodari … proprio adatto al momento e al confronto con quella autrice la fiaba riproposta giorni fa da Gianni Lannes
    http://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2020/11/il-bambino-che-non-poteva-dire-bugie.html

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