Don Bedello: “Sto guarendo grazie ai medici e al cuore della gente”

 

Anche il parroco di Santhià, don Stefano Bedello, è stato colpito duro dal Coronavirus, ma adesso, per fortuna, ne sta uscendo. Lo ha rivelato lui stesso all’amico giornalista Piermario Ferraro, che lo ha pubblicato oggi su “La Stampa”.

Abbiamo subito telefonato al giovane e dinamico parroco di Santhià. La voce è affaticata, ma gli ha fatto piacere parlare con  con una voce amica. “Mi sono ammalato – di ha detto – il 6 novembre. Febbre molto alta, oltre i 39, che andava già per qualche ore con la tachipirina, ma che ritornava. Ma soprattutto avevo una terribile ‘fame d’aria’, che mi ha molto spaventato: non avevo mai provato niente del genere in vita mia. Era la polmonite”.

Don Bedello ci ha detto di essere riuscito a curarsi in casa, grazie ai medici e all’Usca, l’Unità speciale di continuità assistenziale, che proprio questa mattina  è andata a fargli un nuovo tampone. “Sono stati giorni terribili – ha aggiunto il parroco di Santhià -, ma ho avuto il conforto di tante persone, arcivescovo Arnolfo testa, che mi hanno accompagnato in questa dura prova. Ne sto finalmente uscendo appunto grazie a medici straordinari, e al cuore della mia gente, che non dimenticherò mai”.

Tra le persone che si sono continuamente sincerate sulle sue condizioni, il sindaco Angelo Cappuccio, che abbiamo raggiunto telefonicamente mentre stava allestendo personalmente (come fa ogni anno) il Presepe il Duomo. Ci ha detto: “Sono felice che don Stefano stia meglio; ero costantemente informato sulle sue condizioni e gli auguro con tutto il cuore di tornare presto a svolgere la sua importantissima finzione. Non solo è un grande sacerdote, ma è un caro amico. Il mio augurio è quello di tutti i santhiatesi”.

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