Caso San Germano: entro lunedì la decisione della gip su Michela Rosetta

Michela Rosetta e l’ex vice sindaco Maurizio Bosco

Sarà il giudice per le indagini preliminari Valeria Rey a stabilire se Michela Rosetta, l’ormai ex sindaca di San Germano, potrà ottenere la revoca degli arresti domiciliari, richiesta dal suo avvocato, Roberto Capra. Il pm Davide Pretti è contrario: la decisione della gip è attesa entro lunedì.

Durante il primo interrogatorio di garanzia, Michela Rosetta (ai domiciliari dal 15 gennaio con varie imputazioni: dalla falsità materiale e ideologica all’abuso d’ufficio alla distruzione di beni sottoposi a vincolo culturali) si è avvalsa della facoltà di non rispondere perché, come ha detto il suo avvocato, la difesa ha avuto la possibilità di accedere agli atti solo da qualche giorno.

Sulla richiesta di attenuazione del provvedimento cautelare pesa però il “no” del pm Davide Pretti, anche alla luce di altri fatti che starebbero emergendo sia in merito ai rapporti della sindaca con alcuni dipendenti, sia sulla vicenda delle mascherine acquistate da una ditta quando altre avrebbero fatto prezzo più vantaggiosi per il Comune. Quest’ultimo discorso riguarderebbe, secondo quanto comunicato dalla procura, soprattutto il consigliere comunale ed ex assessore Giorgio Carando.

A proposito di Carando, a differenza di Michela Rosetta, egli – pure agli arresti domiciliari – ha fatto dichiarazioni durante il primo interrogatorio di garanzia, soprattutto sui prodotto alimentari per le famiglie bisognose prelevati dal magazzino e sistemarti sulla sua lussuosa macchina (o tutto filmato dalle telecamere dei carabinieri). E ha dichiarato di averli presi semplicemente per distribuirli in seguito alle famiglie che ne avevano diritto.

L’ormai ex sindaca Rosetta e il consigliere Carando

Sempre a proposito dell’indagine su San Germano, questa mattina, dopo la sindaca (fatto che comporterà io commissariamento del Comune) si è dimesso anche l’ex vice sindaco e consigliere comunale Maurizio Bosco che, assistito dagli avvocati Aldo Casalini e Massimo Mussato, ha a sua volta deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere: Bosco non è coinvolto nella vicenda degli aiuti alimentari che non sarebbero andati a chi di dovere, ma in quella del contestato abbattimento della ex chiesa del Loreto.

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1 commento

  1. Insomma, fra una precisazione e l’altra, per ora non si puo’ dire niente, se non che vi sono delle indagini su vari comportamenti …… ma forse sapremo di piu’ fra poche ore-lavorative.

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