Sono 30 i pazienti covid vercellesi seguiti a distanza con l’app ZCare. Stecco: “La battaglia al virus inizia a casa”

Il professor Alessandro Stecco

 

Sono già una trentina i pazienti covid positivi seguiti a casa nel vercellese grazia all’app ZCare (leggi qui), attivata dall’Asl VC e che si basa su di una centrale operativa e su di un data base per il controllo e monitoraggio telefonico a distanza dei malati di coronavirus. Un progetto che sta funzionando e ha grandi potenzialità

Il Presidente della Commissione sanità della Regione, il professore Alessandro Stecco, oggi ha voluto sottolineare l’importanza dell’iniziativa che permette di seguire in modo adeguato i pazienti.  “Una proposta, la centrale Covid@home, che ho lanciato tre mesi fa – ricorda il professor Alessandro Stecco – dopo averne osservato e studiato un prototipo in funzione a Torino e che l’Asl ha recepito e implementato, seppur in mezzo ai mille altri problemi causati dalla pandemia e connessi alla gestione dei servizi sanitari. Sono stati acquisiti software, personale ed expertise. Oggi ci sono 30 pazienti seguiti giornalmente, per telefono e tramite app, per riconoscere subito se cambiano alcuni parametri, sintomi o segni distintivi della patologia, come tosse, febbre, pressione, saturazione ossigeno e respiro. In base a questa analisi si attiva nel caso l’uscita dei medici Usca, il tutto in stretta relazione e sinergia con i medici di famiglia e il Sisp, che così possono dedicarsi alle altre importanti attività. Un potenziamento, quindi, delle cure a casa e del monitoraggio, al fine di impedire che qualcuno venga dimenticato o che il riconoscimento del suo eventuale peggioramento non sia tempestivo. Sono assolutamente convinto che la vera battaglia al virus inizi lì, a casa”.

“Ringrazio la direzione aziendale – conclude il professor Stecco – per aver creduto in questo progetto e in particolare il dottor Canova che si è impegnato, insieme al Sisp, per realizzarlo. Aggiunto anche questo tassello, ora la testa e l’impegno sono concentrati sull’affrontare la terza ondata con il massimo dispiego di mezzi e forze, ma anche con tanta organizzazione”.

 

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1 commento

  1. La premurosissima Sanità piemontese (al pari di quella nazionale) si avvicina sempre più ai nostri cuori, ma anche alle nostre case. Sui 30 assistiti, mi chiedo, sono gli stessi 30 di cui all’articolo precedente?? Allo scopo di fare Informazione, creare sicurezza (o Terrore, non saprei) ci vorrebbero, non ci voleva molto a pensarlo,….. dei bollettini giornalieri con carico e scarico delle posizioni seguite e magari (nel pieno rispetto della privacy) sarebbe bene mettere online esami, se autorizzato, servizio fotografico e tutta la comunicazione paziente-robot (o medico umano, del vecchio tipo, in carne ed ossa, se non ancora implementato il servizio completo, quello finale).

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