LA SINDROME DI WATERLOO / 12



Per annunciare emblematicamente al mondo la riconquista, da parte della Civiltà, di Palmira, il presidente russo Vladimir Putin vi ha mandato a suonare l'orchestra del Teatro Mariinskij di Pietroburgo: diretti dall'affermata bacchetta di Valery Gergiev, i musicisti russi hanno eseguito Bach, Prokofiev e Shchedrin.

"Strano", si saranno detti i vercellesi, "che Putin non abbia pensato di allestire uno Street Food". Evidentemente, il nuovo zar di Russia ha problemi di apprendimento culturale, non si capisce, infatti, come abbia potuto sacrificare gli alti messaggi dello Street Food alla musica dozzinale di Bach.

I vercellesi sono ormai assuefatti alla rivoluzione copernicana imposta dall'amministrazione Forte: due salamelle e un bicchiere di quello buono, tutti i fine settimana e sempre nello stesso posto, la grande Rosticceria a cielo aperto che, un tempo, si chiamava piazza Cavour. Ora, gli Street Food saranno anche simpatici e allegri. Purché siano una tantum; ma visto l'andazzo - quello di farli diventare una prerogativa fissa dell'estate vercellese (da sotto le stelle, a sotto le stalle) - già finiscono con lo stufare. 

Gli amministratori vercellesi dicono però che attirano tanta gente. Dunque lanciamo una proposta: togliamo di mezzo gli Street Food, almeno una settimana, e proponiamo a Cicciolina di allestire una grande kermesse erotica sotto gli occhi di Cavour. Siamo certi che attirerebbe più gente di un concerto della Ducale, di Garcia Lorca recitato da Sbaratto, dei Celti e persino delle salamelle. Come colonna sonora, Leone di Lernia sarebbe particolarmente adatto, tanto lui, qui, è già di casa.


Von Blücher


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