Stamane l'addio a Lucia Pigino, donna del dialogo politico e religioso


Vercelli  - "Si definiva 'badante ecumenica'". Così questa mattina, in Duomo, il vicario generale della Diocesi, monsignor Mario Allolio, durante l'omelia, ha ricordato Lucia Pigino, l'anima nobile della Dc scomparsa  78 anni. Perché Lucia Pigino, tra le innumerevoli cariche ricoperte - e tutte svolte con esemplare altruismo, passione e disponibilità - aveva avuto anche quella, cui teneva in modo particolare, di esponente della Commissione ecumenica, istituita proprio per favorire il dialogo tra le varie confessioni religiose. A riprova dei risultati che la notissima esponente della Dc aveva ottenuto anche in questo ambito, il fatto che in Cattedrale fossero presenti pure esponenti della Chiesa metodista valdese e della Chiesa Ortodossa, oltre ovviamente ai numerosi sacerdoti che hanno concelebrato la messa in suffragio con il parroco del Duomo, monsignor Giuseppe Cavallone.

Sono stati in tanti questa mattina a dare l'ultimo saluto alla donna che ha saputo nobilitare, per decenni, la politica vercellese, meritandosi non solo la stima, ma anche l'affetto e l'amicizia di tanti avversari politici, presenti in gran numero alle esequie di oggi

Ovviamente, tanti, tantissimi gli amici della sinistra Dc, tra i quali l'ex ministro Guido  Bodrato e l'ex sottosegretario, e oggi consulente di Mattarella, Gianfranco Astori. Sei di loro hanno rivolto un pensiero speciale all'amico scomparsa durante la preghiera dei fedeli: oltre ad Astori, Paola Barbero, Angelo Fragonara, Alessandro Bizjak, Sandro Cattaneo e Laura Filiberti. La sorella acquisita Donata Belossi, che le era rimasta vicina in questi ultimi mesi praticamente giorno e notte, non ha invece parlato, e così pure Eusebio Baicè, Norberto Julini, Pier Giuseppe Barbonaglia, Antonio Bona, Roberto Diana. Ma alcuni di loro, con i fedelissimi di don Cesare Massa, Filippo Campisi e Tommaso Di Lauro, hanno portato a spalle la bara in chiesa e quindi all'uscita.

Il Comune  di Vercelli era rappresentato dal sindaco Maura Forte (commosso il suo intervento conclusivo), dal presidente del Consiglio comunale Gaietta, dal vice Marino, da diversi assessori e consiglieri. C'erano anche, tra i tanti, gli ex sindaci Bagnasco e Corsaro e il consigliere regionale Molinari. C'era Marco Barberis, con cui Lucia Pigino aveva condiviso tante battaglie per la sanità nell'ambito del Comitato di gestione della allora Usl 45.  Il Movimento ecclesiale di  impegno culturale, di cui Lucia Pigino era stata, a Vercelli, fondatrice e socia, era rappresentato dal delegato regionale per il Piemonte Luca Rolandi e da numerosi esponenti vercellesi.

Agganciandosi ad una frase di monsignor Allolio, che ricordava le virtù canore di Lucia Pigino, il giornalista Bruno Casalino, memoria della musica pop e rock vercellese, ha ricordato che l'ex assessore alle Politiche sociali, in gioventù, si esibiva appunto come cantante in alcuni complessi musicali.

Da questa mattina, dopo le esequie,, Lucia Pigino riposa nel cimitero dell'adorato paese di origine, Palazzolo.


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