Due nuove acquisizioni per il Museo Borgogna

Due nuove acquisizioni per il Museo Borgogna che di recente ha acquisito il pastello su carta “Grand Prix Cycliste” di Giuseppe Cominetti e la tela “Luci del mattino” di Enzo Gazzone.

Di Cominetti il Museo, che aveva dedicato all'artista una mostra nel 2010, possiede “I conquistatori del sole” (1907) e il monumentale “Le Forgeron” (1919) che, assieme a “L'Électricité” e “L'Édilité” (entrambe dello stesso anno, oltre a un'altra tela di cui si sono perse le tracce) che si trova a Genova, fa parte di un polittico dedicato al lavoro. Con “Grand Prix Cycliste” si cambia registro. Il tema è sportivo, una corsa in bicicletta. Si nota il dinamismo tipico del Futurismo, il movimento di Marinetti al quale Cominetti aderì formalmente nel 1919 a Genova, dopo essersi interessato al Divisionismo.

L'altra opera acquisita è “Luci del mattino” di Enzo Gazzone. Verrà esposta accanto alla tavoletta “La pesta del terreno”, parte della serie “Rapsodia della risaia”, elaborata a partire dagli anni Trenta e composta da circa quaranta dipinti che mostrano le tradizionali fasi di lavorazione della risaia. Il Borgogna conserva inoltre di Gazzone le tele “Ritratto di Giovanni Randaccio” e “Ritratto di Antonio Borgogna” e l’acquaforte “Malinconia”.

«Nell’opera Luci del mattino Gazzone usa l’intero spazio della tela per la rappresentazione della campagna e concentra l’attenzione sulla rifrazione nell’acqua del cielo carico di nuvole temporalesche. Il risultato ottenuto è quello, quasi con un effetto monocromo, di un cromatismo delicato nei passaggi e nelle misurate sfumature dai toni del rosa alle varianti del blu. La presenza umana, totalmente assente, è evocata dai cascinali all’orizzonte in uno spazio sospeso e silente che richiama il dipinto “Risaia” di Umberto Ravello», spiega la conservatrice Cinzia Lacchia che poi prosegue, «L'accettazione da parte del Museo delle due recenti donazioni, provenienti da due collezioni private, conferma la missione statutaria della Fondazione Borgogna che continua la lunga tradizione di acquisire e accrescere le sue collezioni grazie a depositi e donazioni di opere, ponendo attenzione non solo all’arte antica, punto forte della propria identità, ma anche al contemporaneo».  


m.m.


Condividi questo articolo sui Social


Commenti a questo articolo





Cosa pensi di ciò che hai letto?
0VotaInteressante
0VotaCurioso
0VotaD'accordo
0VotaContrario
0VotaDa condannare
0VotaTerribile!















Zone