Chi sono i tre giovani fuoriclasse che si contenderanno sabato la palma viottiana


Vercelli - All'apparenza  tre ragazzini, uno di loro, l'hongkonghese,  addirittura un bambino, ma è un bambino di 21 anni che, oltre a suonare divinamente il pianoforte, sta preparando la tesi di laurea in Economia ad Harvard! All'apparenza tre ragazzini, che amano la lettura, l'arte, il teatro, il cinema, ma pure (il "bambino") i viaggi, il cibo, il vino e la musica pop. All'apparenza tre ragazzini, in realtà tre fenomeni del pianismo: la ragazza, la ventiduenne nipponica Shiori Kuwahara, vanta già un grande secondo premio al Concorso Maria Canals di Barcellona; il laureando in Economia Aristo Sham, 21 anni, di Hong Kong ha già trionfato a New York e il ventitreenne (il più vecchio!) russo Konstantin Emelianov vanta un eloquente secondo posto al Concorso "Horowitz" di Kiev.

Grazie all'apporto determinante di traduttore dell'impareggiabile maestro di cerimonia del Concorso Viotti Paolo Pomati siamo riusciti a scoprire che stimano  la grande pianista argentina Marta Argerich, che ovviamente non hanno mai sentito nominare Allevi, che conoscono così così Giovan Battista Viotti, che apprezzano l'arte delle chiese vercellesi (avranno sicuramente ammirato San Cristoforo) e che, vincano o non vincano, hanno già un affollato carnet di appuntamenti concertistici, anche nel nostro Paese.

Ovviamente ci tengono tutti e tre, evmaledettamente, a vincere, sabato sera, alle 20,30, al Civico. Un inciso,  si incomincia alle 20,30 senza sgarrare di un minuto. Sono tutti e tre super bravi e rispondendo ad una domanda della collega Gloria Pozzo, sulle loro singole e precipue qualità, il direttore artistico del Quartetto nonché presidente della giuria, Pietro Borgonovo ha riposto: solidità per la pianista giapponese, brillantezza per il giovane di Hong Kong e cuore per il russo.

In semifinale, Sham ha colpito la giuria con la Sonata di Barber, un brano che si di solito i pianisti si guardano bene dal proporre in un Concorso; straordinaria, a detta di Borgonovo, anche la Chaconne di Bach/Busoni della Kuwahara e, per dire il carattere di Emelianov, basti pensare che il giovane russo di Krasnodar, città di 800 mila abitanti vicino al Mar Nero, suonerà sabato sera, per la prima volta con l'orchestra, il celeberrimo Concerto numero 1 di Cajkovskij: un banco di prova davvero impegnativo.

Emelianov  sarà l'ultimo concorrente in gara; aprirà la serata, sempre con il numero 1 di Cajkovskij, la Kuwahara, mentre, tra i due, tanto per gradire, e ammirare, Sham proporrà l'infernale, pirotecnico Rach3, e cioè il Concerto numero 3 di Rachmaninov. 

I tre finalisti suoneranno con l'Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova che, nella circostanza, tornerà ad essere diretta da un caro amico di Vercelli e del Concorso Viotti, Alessandro Ferrari.

Suggeriamo agli appassionati di affrettarsi se vogliono ancora trovare un posto in platea, recandosi alla Società del Quartetto in via Monte di Pietà 39, al primo piano del Civico.


EDM


(Nella foto, da sinistra Sham, Kuwahara ed Emelianov)


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