Coldiretti: inaccettabile la posizione dell'Asl sull'affitto dei terreni

La Coldiretti Vercelli Biella attacca l'Asl di Vercelli sulla questione del rinnovo dei contratti di affitto dei terreni agricoli e invoca un intervento della Regione. L’Asl Vercelli è proprietaria di un ingentissimo patrimonio immobiliare, accumulato in secoli di donazioni. E una rilevante parte di esso è rappresentato da risaie affittate a conduttori. Proprio sui rinnovi dei contratti di affitto si sta consumando una vertenza che ora chiama in causa anche la Regione.

 

In un duro comunicato Coldiretti sottolinea: “La presenza dell’assessore Giorgio Ferrero lunedì prossimo a Novara rappresenta un primo, importante risultato sulla questione degli affitti relativi ai contratti agrari che interessano le Asl di Vercelli e Novara. In particolare, la posizione dell’Asl di Vercelli sul rinnovo dei contratti è parsa subito inaccettabile: da qui la nostra richiesta alla Regione per un forte intervento a sostegno delle istanze delle imprese agricole. Chi oggi ne è affittuario si ritrova nell'impossibilità di lavorare serenamente e programmare il futuro della propria azienda, e questo è inaccettabile”.

 

Paolo Dellarole, presidente di Coldiretti interprovinciale esprime preoccupazione di fronte alla situazione del rinnovo dei contratti di affitto delle cascine di proprietà dell’Ospedale Sant’Andrea di Vercelli. “Abbiamo prospettato la soluzione di un rinnovo a lungo termine - aggiunge - in tutta risposta, abbiamo ricevuto una lettera inaccettabile: si tratta di una comunicazione che invita in tempi congrui i nostri Associati/Affittuari del patrimonio a presentare dettagliate proposte tecniche ed economiche previsionali di lavori di straordinaria manutenzione sulle strutture, al fine di ottenere un misero rinnovo biennale”.

 

La presenza dell’assessore Ferrero e l’interessamento al problema per Coldiretti è “un primo passo per risolvere una vicenda complessa, che interessa il futuro stesso dell’agricoltura vercellese e delle imprese che vi operano. Coldiretti è al fianco dei propri soci per affrontare un momento delicato che si aggiunge alla ben nota situazione di crisi che interessa diversi comparti, in primis quello del riso, per garantire alle imprese di potersi concentrare su progetti di crescita e competitività, senza doversi preoccupare delle ombre che minacciano il loro stesso futuro”.

 


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