L'incontro di Matteo Caccia con gli studenti vercellesi

Nella mattinata del 10 Ottobre, presso la Cripta di Sant'Andrea, alcune classi dell'Istituto Professionale "Lanino" e dell’Istituto Tecnico "Cavour" hanno partecipato all'incontro con Matteo Caccia, autore de “Il silenzio coprì le sue tracce” (Baldini&Castoldi), romanzo che narra il viaggio di Pietro e i suoi incontri con uomini, donne e animali, tra cui un lupo solitario, vero protagonista del libro.

L’evento, promosso dal Sistema Bibliotecario e Archivistico della Piana vercellese e dalla Biblioteca Civica di Vercelli all’interno della rassegna “Leggi che diventi grande”, è stato presentato da Rosangela Colombo, Presidente di Biblion, ed è stato introdotto da Andrea Raineri, Assessore all'Istruzione e Politiche Giovanili del Comune di Vercelli.

Questo il resoconto di Alessia, Asia, Giorgia, Giulio e Rosaria, allievi della 5a E dell'Istituto Professionale “Lanino”: «L'incontro è iniziato con una presentazione personale e generale dell’autore in cui Matteo Caccia, scrittore e conduttore radiofonico, ha raccontato come ha trasformato la propria passione in un lavoro, ovvero raccontare storie che possono appartenere a chiunque, accanto a storie fuori dal comune. Successivamente siamo entrati in gioco noi studenti, sia con le nostre domande, sia leggendo e interpretando le parti del romanzo che ci hanno coinvolto e interessato di più. Tutti noi siamo rimasti fortemente colpiti dal suo modo di intrattenere gli ascoltatori trattando diverse tematiche. Cosa porteremo con noi di questo incontro? L'idea del viaggio che “ci rende diversi da come eravamo”, il “livello della temperatura umana” che si alza ogni volta che viene raccontata e condivisa una storia, il fascino dello scoprire il limite o il confine tra mondo domestico e mondo selvaggio. Ognuno di noi ha colto aspetti differenti, legati alle proprie esperienze di vita, ma ciò che ci accomuna è il voler rompere quella “crosta” di superficialità e indifferenza che ci impedisce di guardare nel profondo degli esseri umani».


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