Nuova udienza per il processo sulla lettera anonima contro Gallo

 

 

Nuovo giro di testimonianze in Aula, oggi, nel processo in corso al Tribunale di Vercelli su di una lettera anonima contro l'ex manager dell’Asl di Vercelli, Federico Gallo. Procedimento nel quale sono imputati l’Oncoematologo Alberto Santagostino, la dirigente dell'Asl, Antonietta Barbieri e suo marito, l'ufficiale della Guardia di Finanza, in odore di servizi segreti, Giuliano Formica. L’accusa per i tre è di avere scritto, ed inoltrato ad una serie di Autorità, una missiva recante accuse ingiuste ai danni dell’allora Direttore Generale dell’Asl, Federico Gallo. Missiva che coinvolgeva anche il Primario di Ostetricia e Ginecologia, la dottoressa Nicoletta Vendola e suo marito il dott. Andrea Adessi, che si sono costituiti parte lesa nel Processo. Il giudice del procedimento è la dottoressa Elisa Campagna, il Pubblico Ministero titolare dell’indagine è invece il Dott. Davide Pretti.


La dottoressa Nicoletta Vendola è assistita dall’Avv. Riccardo Gussoni, dello Studio Diodà di Milano. Il dott. Andrea Adessi è rappresentato dall’Avv. Roberto Cota di Novara, mentre Federico Gallo si è affidato all’avvocato vercellese Roberto Scheda.
Gli imputati, invece, sono difesi dagli Avvocati Aldo Casalini ed Andrea Corsaro per Alberto Santagostino. L’Avv. Renzo Inghilleri di Novara patrocina invece i coniugi Barbieri e Formica.

 

Come detto, in aula, sono stati sentiti i primi testi della difesa dei tre, cioè coloro che avrebbero dovuto suffragare le teorie riportate nella lettera su cui ruota tutta la questione. A testimoniare sono stati Alberto Puliserti, anestesista dell’Asl di Vercelli, Carla Peona, Direttore Sanitario dell’Asl di Vercelli ai tempi in cui Gallo era Direttore Generale, e Osvaldo D’Angella, Direttore Amministrativo dell’Asl sempre ai tempi di Gallo.

 

Il dottor Puliserti, in sintesi, ha affermato di aver visto il dott. Adessi prima dell’inizio dell’intervento, nei pressi della sala operatoria (una delle questioni ruota infatti attorno a dei presunti accessi di Adessi all’area operatoria, durante il parto di una coppia che si è scoperto essere amici consolidati dello stesso Adessi e della dottoressa Vendola, sua moglie) non chiarendo però la posizione e non aggiungendo, a quato pare, niente di nuovo rispetto alle testimonianze passate.

 

Altra questione in ballo era quella di un esposto sottoscritto da più soggetti che sarebbe stato inviato, al tempo dei fatti, sulla dottoressa Vendola, esposto che, però, secondo Puliserti, non esisterebbe, confermando invece di avere inviato lui stesso una lettera alla direzione sanitaria.

 

La testimonianza della dottoressa Carla Peona, invece, ha creato un po’ di stupore nel pool difensivo degli accusati, nei passaggi in cui l’ex Direttore sanitario ha affermato che tra lei l’allora Direttore generale Gallo non esistevano conflitti insanabili, aggiungendo che Gallo “mai aveva fatto pressioni su lei” e che gli eventuali scontri verbali che potevano essere avvenuti appartenevano alla normale dialettica che esiste sul posto di lavoro, dove ognuno può avere opinioni differenti. Passando, poi, a descrivere l’attività della dottoressa Vendola, la dottoressa Peona ha sottolineato le indubbie qualità professionali che la caratterizzano, definendola “un ottimo medico a capo di un reparto, Ostetricia e Ginecologia, gestito in modo eccellente, oltre ogni standard”.

Dichiarazioni che hanno generato, come detto, una reazione da parte degli avvocati difensori dei tre imputati, con l’avvocato Corsaro che ha provato, con diverse domande, a far intendere come non collimassero con quanto sarebbe stato raccolto in fase d’acquisizione difensiva. La dottoressa Peona, però, ha ribadito quanto detto, prima che il giudice passasse oltre.

 

È stato poi il turno di Osvaldo D’Angella, il quale, in sostanza, ha confermato il quadro emergente di un ex direttore General Gallo che non avrebbe fatto pressioni o intimidazioni a colleghi e collaboratori, relegando le divergenze che eventualmente potessero esserci state al normale confronto tra professionisti, ognuno con le sue opinioni. D’Angella ha poi ribadito che il suo rapporto con l’ex direttore generale è stato e rimane ottimo.

 

Per le prossime udienze, in programma nei prossimi giorni, sono attesi ulteriori testi della difesa.


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