Grassadonia: Bianchi in disaccordo con le mie idee tecnico-tattiche



“Sto ascoltando il chiacchiericcio di queste ore. Ebbene, voglio subito chiarire che tra me e Rolando Bianchi non c’è stato alcun litigio. Fin dai primi approcci, il giocatore, che io considero fondamentale, ha espresso perplessità sulle mie idee tecnico-tattiche. L’ho schierato ugualmente in Coppa Italia, ma le sue perplessità permangono e, a questo punto, ciò è inconciliabile con il normale rapporto tra un giocatore e il suo allenatore, ed è per questa ragione che non l’ho convocato per la partita di esordio di sabato sera con il Frosinone. Lo stesso discorso vale per Vajushi. I due avranno ancora qualche giorni di tempo per adeguarsi, dopodiché sono fuori. Ho riferito queste cose alla società che è totalmente d’accordo con me”. Gianluca Grassadonia  sgancia questa bomba stamane, nella sala stampa della Pro Vercelli,  alla presenza del presidente Massimo Secondo, e la conferenza stampa di presentazione del match di esordio con il temibilissimo Frosinone di Moreno Longo diventa subito qualcos’altro, perché Rolando Bianchi non è un giocatore qualsiasi: è l’atleta che, al pari di Vives, è stato considerato dai tifosi il principale artefice della salvezza faticosamente conquistata nel campionato scorso, conclusosi tre mesi fa.

In sostanza, dunque, dissapori tecnic- tattici tra l’ex mister della Paganese e l’ex bomber del Torino, che rischiano di estromettere Rolando Bianchi dal progetto della Pro Vercelli per la stagione che va a incominciare. Da parte di Grassadonia, una dichiarazione coraggiosa che, ovviamente, è destinata a suscitare il finimondo, anche se Massimo Secondo è con lui. Dice il presidentissimo: “Ovviamente la società è dalla parte di un allenatore cui crediamo molto. Certo, Bianchi per noi è un valore immenso, ed in cuor mio spero che, alla fine, egli appiani le controversie con il mister e rimanga qui,. Ma se l’allenatore ha un progetto ben chiaro e in mente, tutti i giocatori devono crederci e sostenerlo. Non sono ammesse defezioni, anche autorevoli”.

Bianchi e Vajushi incominceranno quindi a vedere la partita con il Frosinone dalla tribuna, poi si vedrà. Se dovessero andarsene, la Pro agirà sul mercato, anche se il nome di Cacia, che non rientra più nei progetti dell’Ascoli, è assolutamente al di fuori della portata di questa Pro. “E’ un atleta – dice Secondo – che ha un ingaggio da non meno di 300 mila euro, non possiamo permettercelo”. Confermata invece la trattativa, poi fallita, con il portiere Curci. “E non certo perché – ha chiarito Secondo – non ci fidiamo di Nobile. L’intenzione era quella di affiancare ad un portiere giovanissimo, in cui crediamo molto, uno di grande esperienza. L’ex estremo difensore della Roma ci sembrava l’uomo adatto, purtroppo non abbiamo raggiunto l’accordo”.

Secondo conclude la conferenza  spiegando ufficialmente il mancato ingaggio, per ora, del brasiliano Messias: “Non siano sprovveduti, conosciamo bene i regolamenti e il contratto che avevamo sottoscritto con il giocatore aveva avuto il benestare della Federcalcio, ma poi si è opposta la Lega di serie B. Il giocatore ha presentato ricorso e aspettiamo l’esito. Intanto, ha chiesto di continuare ad allenarsi con noi. Speriamo di poterlo ingaggiare al più presto”.   


EDM


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