L'uomo che riuscì a commuovere Leo Messi in un garage

C'era una volta un bancario avveduto e scrupoloso che svolgeva così bene il suo lavoro da ottenere significative promozioni: ultima, la responsabilità di un istituto in un capoluogo di provincia importante del Piemonte. Il bancario amava il suo lavoro, ma amava pure battersi per le cause nobili, senza lesinare impegno, passione e soprattutto immaginazione.

 

Nel 2008, il bancario, un vercellese che si chiama Pino Ferraris (cognome tipico nella terra d'acqua) fece l'incontro che gli avrebbe cambiato la vita: quella con l'Onlus “Liberi di scegliere”.

Un'associazione nata da pochi mesi presieduta da Adriano Greppi, che si occupava di una cosa che a Pino Ferraris stava particolarmente a cuore: l'inserimento in un'esistenza il più possibile normale di giovani diversamente abili.

Pino Ferraris incominciò a frequentare sempre più assiduamente la Onlus, sostenendola e , soprattutto, aiutando Greppi che, alla fine, gli fece una proposta diretta: ci dai l'anima, ti apprezzano tutti, quando riuscirai ad essere con noi non solo il sabato e la domenica?

 

Domanda impegnativa, cui seguì la promessa, trattandosi di Pino Ferraris, non solo, formale: una volta andato in pensione, sarò con te full-time. Era il 2011 e Ferraris sarebbe andato in pensione alla fine del 2012. Ma non pensiate che, nel frattempo, se ne sia stato con le mani in mano perché gran parte dei convegni più importanti, ad esempio sull'autismo, mai organizzati a Vercelli portano la doppia firma, un po' come Battisti & Mogol, del duo, ormai sempre più consolidato Greppi e Ferraris.

 

Arriviamo così al 2 gennaio 2013 (Ferraris si sarebbe anche presentato il primo del mese, ma poi arguì che forse era inopportuno), l'ormai ex bancario suona alla porta dell'amico: "Sono qui!". E da quel momento, ecco che un profluvio di iniziative si riversa sulla piana vercellese, allagandola di estro, sagacia e intelligenza. I convegni sì, quelli sono il biglietto da visita, ma anche occasioni per trovare sponsor per l'ambizioso progetto "Trasformiamo una lacrima in un sorriso". Detto in parole povere si tratta di questo: autofinanziandosi, Liberi di scegliere riesce a mettere a disposizione di dieci persone "over 18" diversamente abili, per un anno, l'assistenza per due giorni la settimana di un'équipe di specialisti che, allestendo opportuni laboratori di attività di vario genere, li aiuta ad introdursi nella vita quotidiana, limitando le difficoltà, le ansie e le paure dando anche il giusto sollievo alle loro famiglie. Abbiamo espresso il concetto in poche parole, se ci riflettete, una cosa grandiosa. "Trasformiamo una lacrima in un sorriso" l’anno primo concede nel 2016 questa chance straordinaria ad una persona in più delle dieci previste e, per quanto riguarda l'anno secondo, scattato dal marzo 2017, le persone passano a dodici (otto le veterane, quattro le matricole). Da sempre supportata da alcune Fondazioni Bancarie prima fra tutte la Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, Liberi di scegliere al momento conta di finanziare almeno 8/9 mesi, ma intanto ecco che, per arrivare ai dodici, il duo Greppi & Ferraris ha già messo in atto nuove e originali iniziative.

 

Tutto il progetto fa perno soprattutto su un libro che si intitola “ Fiabe di riso". L’idea e le parole sono di Ferraris, ma suo figlio Paolo ,oggi flautista di riconosciuta fama, pur definendo ottimo il contenuto, asserisce che il tutto va riadattato per bambini e allora ci pensa Mauro Ginestrone a renderlo godibile ai più piccoli . I meravigliosi disegni sono di Claudia, la figlia di Ferraris già da qualche anno geniale ed affermata disegnatrice di fumetti. Ma forse un libro è troppo poco e allora ecco che ad esso viene abbinato un cartone animato, a cura di Max Brunoro, con le musiche di Sandro Marrocu. Edito da Effedi Edizioni di Vercelli esce in quattro lingue, con i testi del cartoon in italiano, inglese, spagnolo e russo con i doppiaggi e le traduzioni rigorosamente a cura di madre lingua, ed immediatamente ottiene il marchio ufficiale di Expo Milano 2015 Progetto Scuola perché Pino è da due anni che dentro di sé dice : “Deve uscire per l’Expo e all’Expo deve essere conosciuto”.

 

Poi tocca a lui, il nostro agente all’Avana, il James Bond di risaia. Nessuna missione è impossibile e dopo che nella fase realizzativa convince ben 103 aziende a sostenere il progetto visitandone 155 in 14 mesi di peregrinazioni in tutta l’alta Italia , supportato dal Lions Club International, si sobbarca 46 giorni di Expo, che dev’essere il record mondiale, se si escludono gli espositori.

 

Bussa alla porta di tutti i padiglioni, spiega cos’è il libro – che racconta la storia del riso quasi come una fiaba - perché bisogna acquistarlo e propagandarlo. Tutti restano affascinati, soprattutto i russi: “Un’opera così bella anche in russo? Ma perché”, gli domandano. “Perché – risponde – pochi o nessuno pensano ai bambini russi, noi sì- tutti i bambini del mondo hanno gli stessi diritti di conoscenza”. Riesce ad organizzare ben sette eventi dentro Expo tutti dedicati al libro. E quando va a bussare alla porta del Qatar, finisce col fare amicizia con il responsabile della sicurezza, al quale racconta – come ad un vecchio amico –la storia del suo altro grande progetto per finanziare “Trasformare una lacrima in un sorriso”: le maglie dei giocatori di calcio. L’amuleto è sempre lo stesso: il libro “Fiabe di riso”. Oltre a girare i padiglioni Expo e a propagandare l’opera nel mondo (è nelle biblioteche di 37 nazioni), Ferraris scruta con attenzione il campionato di calcio di serie B, dove c’è la sua Pro, e individua i giocatori che hanno bambini in età scolare.

Va negli spogliatoi con il libro e chiede al singolo giocatore: “Io vorrei la sua maglia, e in cambio le offro questo libro. Lo faccia leggere ai suoi bambini”. Tutti ci stanno, e chi non ha la maglia ha disposizione perché l’ha appena scambiata con un avversario oppure donata ad un tifoso, gliela fa avere autografata, come vuole Pino. Ne ha personalmente raccolte 120 sulle 153 che andranno all’asta a partire da sabato alla Sagra della Panissa . Le altre le conquista scrivendo ai grandi club, ma soprattutto agli allenatori dei club stranieri che parlano anche italiano: Zidane gli fa arrivare la maglia autografatadi Cristiano Ronaldo, Ancelotti quella di Lewandowski, Mourinho quella di Ibra. Quella che si svolgerà nelle serate dal 19 al 25 agosto, direttamente dalla Sagra del Comitato Vecchia Porta Casale, ma che on line è già stata aperta dal 18 luglio, è la terza di queste aste. La prima, con 24 maglie, si è svolta sotto il Natale del 2013 alla Soms, la seconda (26 maglie) due Natali dopo entrambe nell’ambito del concerto natalizio del coro “Le Voci del Cuore” : animatore e battitore il bravissimo giornalista sportivo Paolo D’Abramo. Ma quella dal 19 al 25 agosto prossimo sarà super: 154 maglie, ( erano 153, ma grazie ad una grande amica dell’associazione che ha convinto i sensibili dirigenti Juventini , l’ultima maglia è arrivata ieri da Vinovo ed è quella del miglior portiere del mondo Gigi Buffon con naturalmente l’autografo) appunto, di cui ben 33 della Pro Vercelli.

Sulla pagina Facebook di Liberi di scegliere chiunque può seguire l’evolversi in diretta dell’asta e vedere l’elenco di tutte le maglie: da Totti (ben tre le sue) a Verratti, da Dybala, a Burdisso, da De Rossi a Marchisio, da Hamsik a Gagliardini. Per la maglia di Cristiano Ronaldo c’è già una pre-offerta di 1000 euro, che pareggia quella altrettanto altisonante cui venne già aggiudicata on line la maglia autografata di Messi nel 2015.

E qui rientra il ballo il responsabile della sicurezza del Qatar. Perché Pino Ferraris vuole disperatamente avere la maglia con autografo del miglior giocatore del mondo. Allora il suo amico del padiglione del piccolo ma ricchissimo stato degli emirati gli fa la soffiata giusta: è uno dei pochi al mondo a sapere che Messi verrà di fatto quasi in incognito a visitare l’Expo e gli aggiunge che egli è in grado di mettere il giocatore del Barcellona al corrente del progetto di Liberi di scegliere.

Aggiungendo: “Gli piacerà”. E così un indimenticabile giorno del settembre 2015, Pino Ferraris, l’ex bancario che sogna in grande e che sempre realizza i suoi grandi sogni, incontra Lionel Messi nel garage sotterraneo dell’Hotel Gallia di Milano e riceve la maglia del fuoriclasse argentino. Tante altre cose potremmo scrivere di Pino Ferraris, ma probabilmente un giorno lo farà lui stesso,  perché l’omaggio di ogni maglia e l’offerta di ogni copia di “Fiabe di riso” (ma anche del nuovo libro “Favole di terra e di aria”) sarebbero degne di essere un capitolo della sua avventurosa fantastica biografia. Suggeriamo un titolo: “Quando in risaia volano le aquile”.

 

 

EDM


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