La Regione al fianco della ragazza con il fidanzato africano a cui è saltato un colloquio

"Il caso la centro delle cronache che vede una ragazza, di nome Chiara, che si ė vista rifiutare il posto di commessa a Torino perché fidanzata di un ragazzo di origine nigeriana, è un'evidente discriminazione che non vorremmo commentare, né possiamo derubricare a scherzo di pessimo gusto. La discriminazione è netta e ampiamente documentata". Così Monica Cerutti, assessore regionale alle Pari Opportunità.



"Rientra quindi in uno dei casi in cui può intervenire la legge regionale Norme di attuazione del divieto di ogni forma di discriminazione e della parità di trattamento nelle materie di competenza regionale - continua l'esponente della giunta Chiamparino -. Vista la determinazione con la quale Chiara ha reso pubblico questo brutto episodio, la Regione Piemonte è al suo fianco chiedendole di procedere con una denuncia, che potrà  essere sostenuta economicamente con il fondo istituito con la legge stessa. È fondamentale che casi come questi non passino sotto silenzio ma emergano, perché si affermi una cultura che renda le differenze un valore effettivo, e non elemento di discriminazione". 



"Il nostro augurio - conclude l'assessore - è che fatti come questo siano pochi, ma i segnali che ci vengono soprattutto dai social in rete rispetto al "diverso" in tutte le sue forme ci fanno temere che la realtà sia ben altra e sia necessario un intervento fermo delle istituzioni, affinché prevalga la cultura del rispetto".



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