Di Piazza manda a casa la Pro

Caldo, afa, moscerini e Matteo Di Piazza. Sono gli ingredienti del match tra Pro e Lecce. A farla da padrone è l'ex attaccante che vestì la bianca casacca per tre stagioni, una delle quali coincise con il ritorno in B dopo 64 anni. È grazie alle sua doppietta che i salentini si sono imposti a Vercelli. Per il resto la Pro ci ha provato con più o meno convinzione, ma a passare alla fine sono stati i giallorossi.

Primo impegno ufficiale della stagione per la Pro di Grassadonia. Al “Piola” per il secondo turno della Tim Cup è di scena il Lecce degli ex “Ciccio” Cosenza e Matteo Di Piazza. Pro in campo con il 3-5-2. Nobile in porta; difesa a tre con Konaté, Bruno e Legati; a centrocampo Berra, Altobelli, Castiglia, Firenze e Mammarella; in avanti La Mantia e Bianchi.

Le due squadre partono sciolte, ma la prima vera occasione è della Pro al 7' con una conclusione da fuori di Mammarella che Perucchini devia in angolo. Al 16' Di Piazza scalda le mani di Nobile. Cinque minuti dopo è La Mantia che di esterno destro prova a sorprendere il numero uno salentino, ma la palla esce di poco. È un buon momento per i padroni di casa che vanno vicini al gol con Altobelli e poi prendono il palo con Firenze. Subito dopo l'arbitro concede un minuto di pausa ai giocatori per dissetarsi. Al 37' passa il Lecce. Cross di Lepore e Di Piazza, lasciato colpevolmente solo, insacca. Il primo tempo finisce 1-0 per gli ospiti. Pro bene nella prima mezz'ora, poi il Lecce, dopo il gol, ha amministrato senza eccessivi problemi.

In avvio di secondo tempo il Lecce raddoppia ancora con Di Piazza che approfitta di un scivolone di Legati. Il numero nove è scatenato e al 9' va vicino alla tripletta. La reazione della Pro è tutta in un tiro dai venti metri di Mammarella. Al 13' Grassadonia opera il primo cambio: fuori uno spento Bianchi e dentro Rovini. Al 16' la Pro accorcia le distanze con Firenze con un bel diagonale di destro. Lo stesso Firenze due minuti dopo mette in mezzo un invitante cross che La Mantia di testa tocca di poco fuori. Si ripete il rito del primo tempo, ovvero vengono concessi due minuti per dissetarsi. Nel frattempo esce Altobelli ed entra Germano e al 33' Morra per La Mantia. L'arbitro Serra concede sei minuti di recupero, ma non capita più nulla. Lecce avanti, Pro no. Ora il pensiero è già rivolto alla prima di campionato in casa col Frosinone di Moreno Longo.


Il top. Nel primo tempo sicuramente Berra che corre sulla fascia davanti e indietro, proponendosi e recuperando palloni. Cala col passare dei minuti ma è comprensibile. Nella ripresa Firenze, e non solo per il gol, ma anche perché sale in cattedra a centrocampo.


Il flop. Legati. Colpevole su entrambi i gol dell'ex Di Piazza che lo salta quasi sempre e quando non lo fa con lui, lo fa con Konaté. È nervoso, lo si vede fin dall'inizio, poi incappa nell'immancabile ammonizione.  


Massimiliano Muraro


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