LA SINDROME DI WATERLOO / 19 La pastasciutta? La voglio antifascista

Molti anni fa, a Vercelli, qualcuno propose, per il 6 gennaio, una Befana democratica. E un giornalista sapido scrisse, con ironia, sulla Sesia:Perché non anche antifascista?. Quel giornalista, purtroppo, non c’è più, ma la realtà odierna è andata ben oltre la sua satira perché adesso, e vi giuriamo che è vero, gli oltranzisti della divisione del mondo in due fazioni (72 anni dopo la Liberazione!) si sono inventati di festeggiare il 25 Luglio, ossia la data dellapprovazione dellordine del giorno Grandi al Gran Consiglio del Fascismo nel 1943, in ricordo della caduta del governo fascista. E lo faranno con una bella pastasciutta antifascista. A Vercelli accadrà al Circolino dei Lavoratori di Porta Torino, e la balzana celebrazione avverrà anche in altre parti dItalia. Ed è già avvenuta anche in passato, visto che a quanto pare (come ci hanno fatto notare in diversi su FB) si tratta di un appuntamento che si ripete e che vuole celebrare una “famosa” pastasciutta dei fratelli Cervi. “Il 25 luglio 1943 Mussolini viene arrestato, creando la temporanea illusione della fine del regime e della guerra. A Casa Cervi si celebrò una delle feste più originali, con una grande pastasciutta offerta a tutto il paese, distribuita in piazza a Campegine per festeggiare, come disse Papà Cervi, il “più bel funerale del fascismo” scrive il sito della fondazione Cervi, come ci fa correttamente notare un altro lettore.

 

Rimane il fatto che si tratti di una ricorrenza un tantino superata. Per non parlare poi del fatto che, proprio dopo quel 25 Luglio, lItalia conobbe il suo periodo più tragico con loccupazione di gran parte del Paese da parte dei nazisti, con l8 Settembre, con le stragi, le rappresaglie, la nascita della Repubblica sociale e, infine, con i feroci regolamenti di conti, attuati anche dalle frange più estreme dei partigiani, durante e dopo la Liberazione, e pervicacemente ignorati, o peggio giustificati dagli storici targati Pci.

 

Il voler ancora trovare date di celebrazione antifascista, accomuna ai post che stanno spuntando in questi giorni, inneggianti in modo delirante al fascismo, che faceva arrivare i treni in orario, dimenticando di aggiungere le centinaia di migliaia di morti (fra civili e militari), gli stenti e lacrime, che ci costò una Seconda Guerra Mondiale che andammo a combattere solo perché, fidando sulla forza di Hitler, che stava conquistando tutta lEuropa, Mussolini voleva accomodarsi al tavolo del vincitore.

 

Da una parte e dallaltra, dunque, vogliamo finalmente piantarla, guardare la Storia senza paraocchi ideologici e pensare allItalia di adesso?

 

 

Von Blücher

 

 


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