DIVERGENZE / 72 - Bonucci e le scimmie



Nel suo capolavoro, “"2001: Odissea nello spazio”", Stanley Kubrick, genio del cinema, spiega filosoficamente la nascita della civiltà sulla terra in questo modo. Quattro milioni di anni fa, un misterioso monolite spunta chissà da dove in mezzo ad un branco di ominidi che, fino a quel momento, si erano contesi acqua e cibo a gestacci e a suon di grugniti. Un ominide tocca il monolite e, qualche giorno dopo, per conquistarsi cibo e acqua, impugna le ossa di un animale morto, e le usa come clava. La civiltà nasce da un gesto di violenza, suggerisce Kubrick. Ma poi l’'osso usato come arma e lanciato in aria dalla scimmia evoluta diventa (e qui la metafora è chiarissima) un’'astronave diretta verso Giove: l’'Odissea al termine della quale l’'ultimo sopravvissuto ritroverà il monolite per il secondo scatto evolutivo dell’'umanità.


Mi domando: ma i progenitori di coloro che, sui social network, hanno augurato in queste ore la morte al figlio del calciatore Leonardo Bonucci, solo perché il padre ha deciso di cambiare squadra, che cosa hanno toccato quattro milioni di anni fa al posto del monolite?

 

Enrico De Maria



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