Mesi difficili per il comparto metalmeccanico

Quella che attende il comparto metalmeccanico sarà un’estate assai dura.

Da un lato l'approvazione del nuovo piano industriale e delle relative linee di credito hanno fatto aprire uno spiraglio positivo per il futuro della Cerutti, e le nuove linee per doppi giunti alla Dana Italcardano di Crescentino fanno sperare che possa essere la prima azienda vicina all'uscita dell'ammortizzatore sociale, ben diversa è la realtà della Gammastamp di Bianzè.

 

“L'azienda ha deciso di aprire una procedura di licenziamenti individuali che coinvolgono tre lavoratori per soppressione del posto di lavoro: scelta discutibile e in controtendenza con il passato - fa notare Ivan Terranova della Fiom Cgil -. Se questa è la decisione, la FIOM CGIL metterà in campo tutte le iniziative possibili per evitare che questa modalità diventi un destino segnato per i 100 e oltre esuberi dichiarati”.

 

Situazione ancora difficile anche alla IFI di Santhià, dove i lavoratori aspettano da due anni il pagamento degli stipendi, oltre a essere ancora un’azienda in regime di ammortizzatore sociale. 

“Nella zona Valsesiana, negli scorsi mesi abbiamo rinnovato integrativi aziendali importanti in realtà realtà importanti come Tosi, Valvosider e MMV - prosegue Terranova - e attraverso il meccanismo della decontribuzione qualche soldo in più è arrivato in tasca ai lavoratori. Ancora arenato, invece, il premio di risultato della Vir di Valduggia che da oltre 10 anni è fermo: i lavoratori nelle assemblee reclamano un rinnovo con obiettivi più chiari”.

 


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