Dal primo luglio prelievo diretto dai conti correnti per multe e tasse non pagate

Tra poco meno di un mese e cioè dal 1 luglio, il Fisco potrà mettere le mani direttamente nei conti di contribuenti e imprese per recuperare le somme necessarie a coprire tutte le cartelle non pagate, senza più bisogno di autorizzazione da parte di un giudice.

 

Il provvedimento è figlio della “sopressione” di Equitalia voluta da Matteo Renzi. Equitalia non scomparirà infatti del tutto, ma confluirà nell'Agenzia delle Entrate diventendo anche ente riscossore: un riscossore che, diversamente da prima, avrà anche accesso alle varie banche dati in possesso del Fisco. Mentre prima Equitalia poteva solo ricevere informazioni sul numero di conti correnti intestati al contribuente, dal 1 luglio potrà vedere direttamente anche le somme depositate nei conti correnti e agire di conseguenza.

 

L’accesso alle banche dati, che finora era garantito soltanto all'Agenzia delle Entrate, accelererà tutta la procedura di riscossione. La “nuova” Equitalia potrà pignorare direttamente i conti correnti per tutte le cartelle non pagate: multe, ma anche contributi Inps, bolli auto e le tante tasse da versare.

 

Anche se non occorre il via libera giudiziario, il recupero coattivo non sarà immediato e automatico: prima di tutto il contribuente riceverà avvisi e solleciti di pagamento, poi avrà 60 giorni di tempo per mettersi in regola o versando subito l'intero importo, o chiedendo di rateizzarlo oppure facendo ricorso. Solo trascorsi i 60 giorni senza che venga intrapresa una di queste azioni, Equitalia potrà passare al pignoramento del conto corrente.

 

Un cambiamento che preoccupa non poco le associazioni di consumatori, che sono sul piede di guerra. “Siamo soltanto di fronte a un netto peggioramento delle garanzie dei contribuenti di fronte ai Dracula del Fisco” ha commentato Elio Lannutti, presidente dell'Adusbef (Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari, Finanziari, Assicurativi).

 

Per l'Agenzia di riscossione, che prova a rassicurare i contribuenti, invece “grazie all’integrazione tra Equitalia e Agenzia delle Entrate, i pignoramenti saranno "mirati" e limitati al minimo. Quindi nel caso di più conti correnti, il Fisco punterà solo a quello che consente di soddisfare gli importi contestati”.

 


Condividi questo articolo sui Social


Commenti a questo articolo





Cosa pensi di ciò che hai letto?
1VotaInteressante
0VotaCurioso
3VotaD'accordo
2VotaContrario
4VotaDa condannare
3VotaTerribile!















Zone