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KONG: SKULL ISLAND (Movie Planet, Borgo Vercelli)


Quarto film con protagonista King Kong , "Kong: Skull Island", situa la storia del gigantesco gorilla che ha per regno l'Isola del Teschio (appunto Skull Island) negli Anni Settanta, verso la fine della ingloriosa guerra Usa in Vietnam. Rispetto al primo Kong, il capostipite del 1933, è alto il triplo (trenta metri contro dieci), e il doppio se confrontato con quelli del 1976 (mega produzione di Dino De Laurentiis) e del 2005 (la creatura di Peter Jackson). Siamo nel Sud del Pacifico, in un'isola sconosciuta, dove per la prima volta approdano militari ed esploratori occidentali. Vi troveranno indigeni non particolarmente lieti della visita, creature preistoriche e soprattutto lui, il re Kong. 

Il regista, Jordan Vogt-Roberts è praticamente un illustre sconosciuto per il grande pubblico: prima del Kong 4, aveva diretto un solo  lungometraggio ben accolto dalla critica, "The King of Summer". Il reboot gorilla più famoso del mondo è la sua prima occasione di fare cassetta. Ci sta riuscendo. L'eroina gradita allo scimmione stavolta è addirittura il premio Oscar per "Room", Brie Larsom.


LA RECENSIONE-FLASH


LA RAGAZZA SENZA NOME. Lo confessiamo subito: ci siamo addormentati, poco dopo l'inizio, per almeno una decina di minuti. Poi abbiamo continuato a seguire l'intensa ma esageratamente lenta opera dei Dardenne, che avevamo apprezzato, e non poco, per "Due giorni, una notte" (due estati fa nella stagione all'aperto dell'Italia al museo Leone). Stavolta il film dei geniali fratelli belgi ci ha convinti a metà, nonostante la prova rilevante della Haenel e la presenza degli attori prediletti dei fratelli registi, Jérémie Renier e Olivier Gourmet. Qualcuno ha paragonato la "ricerca" della vittima da parte della giovane dottoressa che si sente colpevole della sua morte a quella dell'impiegato solerte (e sempre più coinvolto nella sua missione) di "Still Life", il meraviglioso film di Uberto Pasolini. A noi non pare, tanto la cifra stilistica delle due opere è diversa. Still Life è uno dei nostri film del cuore, qui, per noi, c'è poco più della sufficienza: 6 e mezzo.


Al link sotto la programmazione al Cinema Italia di Vercelli


http://cinemaitaliavercelli.altervista.org/


 


 


Al link sotto la programmazione alla multisala Movieplanet di Borgovercelli


http://www.movieplanetgroup.it/mp_vercelli/index.php


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