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LOGAN - THE WOLVERINE (Movie Planet, Borgo Vercelli)


Da sempre, i cinefili adorano i film crepuscolari, che segnano la fine di saghe ed epopee. Se ci riferiamo ai western, film crepuscolari indimenticabili sono stati, ad esempio,"L'uomo che uccise Liberty Valance" di John Ford e, molti anni dopo, "Gli spietati" di Clint Eastwood. Mai avremmo immaginato che qualcuno arrivasse a girare un film crepuscolare sulla saga degli X Men della Marvel. Ci ha pensato James Mangold, regista tanto bravo quanto trascurato, autore del notevole "Quando l'amore brucia l'anima", ma anche del bel remake di "Quel treno per Yuma" e, in tempi più recenti, appunto di "Wolverine l'immortale". Adesso Mangol prende proprio il mutante della Marvel più duro e spietato e lo racconta da vecchio, nel 2029, quando Logan- Wolverine è costretto a fare l'autista, per,tirare a campare,  sforzandosi di utilizzare assai raramente i suoi esiziali artigli. E se Wolverine umanizzato fa tenerezza, meglio di lui non stanno gli altri mutanti che un tempo incutevano riverenza o paura. Ma ecco che, quando tutto sembra essere in quiescenza, a Logan viene affidato il compito di tutelare una ragazzina di 11 anni, Laura, mutante con poteri eccezionali, dalle mire di spietati assassini. Dovrà vedersela con tanti, anche con un implacabile proprio "doppio".

In questi giorni di programmazione "Logan-Wolverine" è già campione di incassi, segno che la maschera di Hugh Jackman funziona anche quando è dolente. 


LA RECENSIONE FLASH:


QUESTIONE DI KARMA. Alla sua seconda fatica da regista, dopo una brillantissima carriera da sceneggiatore, Edoardo Falcone conferma tutto il bene che già s'era detto del suo primo film da lui diretto, "Se Dio vuole", con questo appetitoso e geniale "Questione di Karma". Si tratta, a nostro avviso, di una delle opere più intelligenti del nuovo cinema italiano: sceneggiata benissimo (e ci mancherebbe!) e interpretata in modo magistrale da Fabio De Luigi (che ci ha ricordato uno splendido, inconsueto Beppe Grillo in un sottovalutato film di Comencini: "Cercasi Gesù"), ma soprattutto da Elio Germano, una delle canaglie più coinvolgenti e detestabili che mai siano mai apparse sullo schermo. Si ride amaro in questa ragguardevole opera di Falcone, ma anche di gusto, senza mai sghignazzare e, di questi tempi, scusate se è poco. Per noi: 8 e mezzo.



Al link sotto la programmazione al Cinema Italia di Vercelli


http://cinemaitaliavercelli.altervista.org/


 


 


Al link sotto la programmazione alla multisala Movieplanet di Borgovercelli


http://www.movieplanetgroup.it/mp_vercelli/index.php


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