Vestiti ed esci a vedere...




OMICIDIO ALL'ITALIANA. Dopo il successo tanto inatteso quanto clamoroso del suo film precedente, "Italiano medio", Maccio Capatonda, al secolo Marcello Macchia, stavolta prende di mira, con la solita, feroce e intelligente ironia, il circo mediatico che viene allestito in fretta e furia, nel nostro Paese, ogni qual volta spunta un giallo in cui non c'è un reo confesso, ma talvolta anche quando c'è, invitando ciascuno a dire la sua: psicologici, soubrettes ( in attività e in quiescenza), ex carabinieri, opinionisti, disc-jockey, giornalisti, ex magistrati, chef stellati e non. In sostanza si prende un "caso" e si costruisce un "processo" parallelo anche se il processo vero e proprio (l'unico che conta) è in corso, se non, addirittura, già concluso con la sentenza di terzo grado. Durante queste ineluttabili trasmissioni, vengono puntualmente annunciate novità clamorose che, evidentemente erano sfuggite a schiere di investigatori, magistrati e avvocati. Novità tipo: l'assassino aveva le scarpe blu quel giorno, e non nere come si era sempre detto. 

Finalmente un regista mette alla berlina questo assurdo sistema televisivo, peculiare dell'Italia e di nessun altro Paese civile, mettendo in scena l'idea del sindaco di un minuscolo paese dell'Abruzzo, interpretato da  che trasforma in delitto la morte naturale di un'anziana, col risultato che ad Acitrullo (è il nome del paesino) si precipita la troupe di una troupe televisiva, guidata dalla giornalista Donatella Spruzzone (Sabrina Ferilli). L'arrivo della televisione accende i riflettori nazionali su Acitrullo (era lo scopo del sindaco), con conseguenze esilaranti e imprevedibili che lasciano esterrefatta anche una sagace investigatrice interpretata da Roberta Mattei. "Maccio" mette inoltre in campo i suoi attori di sempre, Herbert Ballerina (al secolo Luigi Luciano) e Ivo Avido (Enrico Venti),  e incassa l'amichevole partecipazione di Nino Frassica. Per noi, film imperdibile.


LA RECENSIONE-FLASH:


BEATA IGNORANZA. La coppia Giallini-Gassman che ci aveva incantato nel bellissimo "Se Dio vuole", ci ha ha convinto anche stavolta nel film di Massimilano Bruno. "Beata ignoranza" non è all'altezza dell'opera di Edoardo Falcone (di cui siamo curiosi di vedere il nuovissimo "Questione di Karma" con Elio Germano e Fabio De Luigi), ma è tutt'altro che male, a differenza di quanto pensa una parte della critica laureata. È un film intelligente che mette al bando la grossolanità e che sfoggia due interpreti assai bravi, con un Giallini semplicemente fantastico anche nella tonalità delle espressioni del viso. E poi il tema (la sudditanza crescente , se non schiavitù alla Rete, agli smartphone, ai social) è di grande attualità e, nella fattispecie, trattato con divertimento  e ironia. Per noi: 7




Al link sotto la programmazione al Cinema Italia di Vercelli


http://cinemaitaliavercelli.altervista.org/


 


 


Al link sotto la programmazione alla multisala Movieplanet di Borgovercelli


http://www.movieplanetgroup.it/mp_vercelli/index.php










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