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BEATA IGNORANZA (Movie Planet, Borgo Vercelli)


Il commissario Lojacono e il vice questore Schiavone a confronto in un film comico, l'ultimo lavoro di Massimilano Bruno, già autore di "Confusi e felici" con Gianni Bisio e di "Gli ultimi saranno gli ultimi" con la Cortellesi e Raoul Bova. In "Beata ignoranza", Alessandro Gassman e Marco Giallini impersonano due docenti, uno di italiano e uno di matematica che, un tempo innamorati della stessa donna, si ritrovano dopo diversi anni a insegnare nello stesso liceo. Uno dei due è un amante assatanato delle tecnologie, vive di selfie, chat e incontri in Rete. L'altro ha un cellulare antidiluviano che usa solo per telefonare, odia i social e rifugge dal Web. Sarà proprio un litigio su questo tema, filmato in classe e diffuso su Internet, a provocare una serie di contrattempi, tra il serio e il faceto, ai due prof. Commedia senza eccessive pretese, "Beata ignoranza" tocca un tema di rilevante attualità, perché chi non ha almeno due amici, di cui uno si districa a fatica tra due o tre smartphone e altrettanto tablet, mentre l'altro risponde e chiama a fatica da un Nokia del '95?

Da gustare la performance dei protagonisti, soprattutto di Giallini.


LA RECENSIONE FLASH:


SPLIT.  Dalla storica irruzione nel panorama cinematografico di "Il sesto senso", ogni film dell'indiano M. Night Shyamaln, a partire dal suggestivo "The Village" è un evento perché tutti, ma proprio tutti, pregustano il finale tassativamente a sorpresa. Stavolta, però, in "Split", il,finale è troppo presuntuoso perché Shyamaln dà per scontato che tutti abbiamo visto e soprattutto ricordino un altro suo film di diciassette anni fa, e cioè "Unbreakable-Il predestinato". Noi, che pure l'avevamo visto, senza serbarne un ricordo indimenticabile, non rammentavamo David Dunn, il personaggio indistruttibile e dalla forza sovrumana interpretato da quel Bruce Willis, che irrompe quindi incompresibilmente nell'ultima inquadratura di "Split", facendo intendere che sarà lui ad occuparsi di neutralizzare la terrificante "bestia" del film. Un finale forzato che un po' offusca i meriti di un'opera davvero notevole per almeno quattro quinti, soprattutto grazie all'interpretazione semplicemente straordinaria (e chissà che emozione gustarla in lingua originale) dell'attore scozzese James McAvoy. Dunque stavolta Shyamaln ha esagerato e di conseguenza gli togliamo almeno un punto: 7-.


Al link sotto la programmazione al Cinema Italia di Vercelli


http://cinemaitaliavercelli.altervista.org/


 


 


Al link sotto la programmazione alla multisala Movieplanet di Borgovercelli


http://www.movieplanetgroup.it/mp_vercelli/index.php



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