Vestiti ed esci a vedere...



CINQUANTA SFUMATURE DI NERO (Italia, Vercelli, e Movie Planet, Borgo Vercelli)


Stavolta la nostra rubrica è diversa dal solito perché, nella scelta sia del film da presentare  sia di quello da recensire, siamo partiti dalla risposta, davvero rilevante del pubblico.


Incominciamo dunque dalla presentazione di "Cinquanta sfumature di nero". Mercoledì, con il solito gruppo di amici, sono andato a vedere l'interessante "Split", di cui parleremo in una delle prossime settimane. Non era il secondo mercoledì  del mese, pure il maxi parcheggio del Movie Planet era affollato. Entrando in sala, poi, a differenza di tutte le altre serate feriali "normali", ecco aperte ben tre casse e, in fila, una coda impressionante di donne, dai venti ai sessant'anni. Motivo: davano "Cinquanta sfumature di nero", il secondo film tratto dalla trilogia della scrittrice britannica E. L. James (pseudonimo di Erik Leonard), che ha venduto nel mondo 125 milioni (ripeto: 125 milioni!) di copie.

Visto che trovo di una noia mortale i film erotici ("Nove settimane e mezzo" ebbe su di me un immediato effetto soporifero), eccezion fatta per "Ultimo tango a Parigi", mi sono interrogato sul "perché", tante donne e ragazze, rispondessero (e in massa!) al richiamo della pellicola di James Folley. Gusto del proibito? Ossequio alla moda? Voglia di vedere per poi commentare? Non so. Ma vi assicuro che anche questa seconda tappa di un'opera filmica ricavata dalla James e fatta strategicamente circolare proprio il giorno di San Valentino, abbatterà i record di presenze delle sfumature grigie, in attesa delle rosse, già programmate sin d'ora,  per il 14 febbraio del 2018. Mi sembra di poter paragonare (anche se in dimensioni assai più macroscopiche) la calata in massa delle donne al cinema per assistere a nuovi episodi di sesso BDSM (acronimo di cui fino all'altro di giorno non conoscevo l'esistenza) a quella delle amiche che l'8 marzo vanno ad assistere, sempre in gruppo,  agli spogliarelli maschili, per poi parlarne, conclamando il fatto di essere stata lì, proprio lì.

Forse la mia frettolosa analisi è del tutto errata e malevola, ma se andate a vedere il film mi direte. Buona visione.


LA RECENSIONE FLASH:


"FRANTZ". Anche in questo caso, e stavolta con molto piacere, non mercoledì,ma martedì, abbiamo assistito al trasloco del pubblico che il direttore dell'Italia aveva fatto accedere nella sala più piccola del cinema, in quella più grande. Segno che questa aggiornata versione dei mitici "Martedi al cinema" di Givogre sta funzionando. "Frantz" del geniale regista francese "François Ozon" è un film stupendo. Girato in un magistrale bianco e nero (ricorda molto quello prediletto da Woody Allen) che, occasionalmente, interpretando gli stati d'animo dei protagonisti, sfocia nel colore, il film racconta una storia di amore spirituale estremo, l'esatta antitesi del BDSM, per capirci, ma anche i prodromi del nazismo, nonché la necessità morale delle bugie raccontate (con la morte nel cuore) per rendere meno dolorosa è inutile la vita altrui,  nella fattispecie di una coppia di coniugi, annientata dalla morte del figlio, nella grande guerra. Opera imperdibile, se vi è sfuggita, andate ad inseguirla in versione in Dvd. Trovatela, commuovetevi, ammirarate l'interpretazione corals del cast. Un gioiello. Per noi:  9.


Al link sotto la programmazione al Cinema Italia di Vercelli


http://cinemaitaliavercelli.altervista.org/


 


 


Al link sotto la programmazione alla multisala Movieplanet di Borgovercelli


http://www.movieplanetgroup.it/mp_vercelli/index.php


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