LA SINDROME DI WATERLOO /15– I campanili dizigoti del Sant'Andrea



 

Dopo i recentissimi lavori di restyling del bel Sant’Andrea ci ritroviamo con i due campanili della facciata di colore diverso e con il Gallo-banderuola che non ruota più. E visto il Comune già annuncia che, presto, verrà messo mano anche alla torre campanaria (quella assai più grande, del 1400), ci viene da toccar ferro.

Sulle torri bicolori della facciata, il sindaco Maura Forte ha risposto al consigliere pentastellato Adriano Brusco – che, allibito, aveva subito rivolto un’interrogazione dopo lo spacchettamento della basilica dai cantieri -  che la colpa non è dell’impresa torinese che ha portato a termine (quasi del tutto) gli interventi di messa in sicurezza della facciata principale, bensì, probabilmente, di interventi precedenti che non avevano tenuto conto dello stato di conservazione delle due torri, assai differente. In sostanza, i due campanili della facciata apparivano, fino a pochi mesi fa,  di colore uguale (come Guala Bicchieri aveva ovviamente imposto quando partirono i lavori di edificazione nel 1219) solo perché erano ugualmente sporchi: la ripulitura dello sporco e delle muffe ha accentuato quella che, senza troppo drammatizzare, nella risposta a Brusco, il sindaco chiama “differenza di toni”.

Per quanto invece riguarda l’interrogazione sul cosiddetto Gallo Vigilante, che per secoli ha svolto funzioni di barometro, muovendosi secondo i venti, e che ora non girerebbe più sul proprio perno, si attende la risposta al gruppo consiliare Vercelli Amica.

Al netto delle risposte ufficiali del sindaco, i vercellesi adesso si ritrovano ad avere una chiesa bicolore e uno dei simboli più cari della città, che non svolge più (in questi giorni abbiamo ancora verificato: eppur “non si muove…) la sua funzione originaria di barometro del popolo. Di queste cose qualcuno avrà pure la responsabilità, magari in un passato remoto, magari per un maldestro intervento compiuto diciotto anni fa, per la storica visita papale, magari perché le intemperie hanno picchiato sodo solo una delle due torri. Magari perché siamo sfigati.

Un consiglio: sfruttiamo i campanili gemelli, ma diversi , con una campagna pubblicitaria ben congegnata che punti proprio su questa caratteristica. Sono capaci tutti a fare le chiese dello stesso colore, ma qui a Vercelli città d’arte e cultura, sull’esempio delle grandi opere Guggenheim ospitate per diversi anni, il Sant’Andrea s’è rifatto il maquillage ed è diventato un po’ (ma solo un po’) chagalliano. Correte, dunque, da ogni parte del mondo ad ammirare i nostri campanili dizigoti!



Von Blücher



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