LA SINDROME DI WATERLOO /14 – Emodinamica: il countdown è iniziato

Caro sindaco Maura Forte,

 

ci permettiamo di indirizzarle queste poche righe per rammentarle che tra meno di due mesi scadono i due anni di “osservazione” del Servizio di Emodinamica dell’ospedale Sant’Andrea. Come lei ben ricorderà, alla fine del 2014, all'improvviso, sul giornale La Stampa apparve la notizia secondo cui la prosecuzione dell'attività della nostra Emodinamica di Cardiologia, uno dei Servizi più importanti, autorevoli e cruciali del nostro ospedale, doveva essere considerata “sub judice” da parte della Regione, appunto fino al dicembre 2016.

Perché? Ci domandammo tutti. La prima risposta - informale - che ci arrivò da Torino era addirittura esilarante se non sconcertante: anziché leggere le due pagine che l'Asl di Vercelli aveva inviato con le cifre degli utenti del servizio e delle prestazioni svolte, qualcuno in Regione ne aveva letta solo una, registrando l’afflusso solo fino a giugno, anziché a dicembre. Sei mesi anziché un anno. Una fola che l’allora direttore generale dell'Asl, Federico Gallo, demolì rapidamente re-inviando i dati reali. Ma ciò non intenerì il cuore dell’assessore Saitta e del direttore generale Moirano, che si affrettarono a precisare che, affluenze nella norma o meno, l’Emodinamica di Vercelli era comunque sub judice. Punto e basta. A Vercelli venne convocato un Consiglio aperto sulla sanità, cui lei invitò correttamente l’assessore Saitta, che però diede buca, accusando lei di non averlo affatto invitato. Una pantomima anche questa, quantomeno imbarazzante.

 

Col trascorrere del tempo, dunque, l’asterisco del “sub judice” sul futuro di Emodinamica da noi è rimasto e, di recente, Saitta ha anche cercato di spiegare che, addirittura, esso sarebbe una sorta di geniale uovo di Colombo, inventato per salvaguardare la struttura dalla certa estinzione, destino a cui lo stesso assessore aveva destinato tale servizio anche se non si sa perché e a favore di chi. Proprio sulla delibera che, di fatto, ridimensionava gravemente il Sant'Andrea e sul pericolo del sparizione della Emodinamica da Vercelli, a maggioranza, il Consiglio comunale le diede il mandato di ricorrere al Tar, ma lei, con un gioco di prestigio, riuscì ad ignorare quel mandato - e ancora oggi ci domandiamo come abbia potuto farlo - rassicurando in ogni modo che quel servizio non sarebbe mai stato toccato. E così l’asterisco è rimasto, con una scadenza, come per la frutta al mercato: fine 2016.

Lei aveva il potere, con atti concreti e con la sua autorevolezza di Sindaco, di opporsi ad una prospettiva infausta per Vercelli. Invece in questi mesi notiamo che ha preferito prendere parte a lodevoli quanto estemporanee iniziative di protesta organizzate da privati. Ascolti signora Sindaco: non si fa. Se infatti proprio voleva manifestare per la sanità vercellese, avrebbe dovuto organizzare lei, ufficialmente, un forte iniziativa mettendosi, con tanto di fascia tricolore, alla testa di un corteo di protesta contro gli sconsiderati tagli che la Regione ha programmato e minaccia di fare alla sanità vercellese.

 

Adesso però, per quanto riguarda Emodinamica, siamo al dunque. Ci auguriamo che lei abbia avuto regione, in questi anni, nel considerare inconsistente il pericolo di chiusura. Perché, se così non sarà, toccherà a lei spiegare uno scippo alla città che non vogliamo nemmeno prendere in considerazione, ma che, purtroppo, ancora oggi, anzi, soprattutto oggi, non ci fa dormire sonni tranquilli.

 

Suo

Von Blücher


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